Alimentazione

Cosa fare dopo un’abbuffata estiva: i digestivi non aiutano davvero

Dal falso mito del digestivo al movimento salvavita: i consigli della dottoressa Alessandra Zilli per rimediare ai tipici eccessi della bella stagione senza rovinarsi le vacanze

Con l’arrivo del caldo, della spiaggia e dei weekend fuori porta, le nostre abitudini a tavola cambiano radicalmente. Aperitivi al tramonto, grigliate no-stop e cene ricche di fritti o cibi elaborati prendono il posto della solita routine. Il risultato? Ci si ritrova a fare i conti con pesantezza di stomaco, gonfiore addominale, digestione lenta e nausea, problemi che rischiano di rovinare il relax estivo.

A spiegare cosa succede al nostro corpo e come rimediare è la dottoressa Alessandra Zilli, gastroenterologa presso l’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale San Raffaele.

Perché in estate l’intestino va in tilt?

Il primo nemico della digestione estiva è il cambiamento improvviso dei nostri ritmi. «Il sistema digerente è abituato a una certa routine», spiega la dottoressa Zilli. «Quando variano sia la quantità sia la qualità del cibo, spesso molto più elaborato, il risultato è uno stomaco appesantito, senso di pienezza precoce, aria in eccesso e talvolta dolore nella parte alta dell’addome».

Il caldo, inoltre, rallenta fisiologicamente i processi digestivi, rendendo i pasti abbondanti ancora più difficili da smaltire.

Cosa fare dopo un’abbuffata: il falso mito delle bevande gassate e dei digestivi

una ragazza beve una bibita gassata
Cosa fare dopo un’abbuffata: il falso mito delle bevande gassate e dei digestivi – www.ok-salute.it

Quando ci si sente scoppiare dopo un pranzo in spiaggia o una cena pesante, l’errore più comune è cercare sollievo in un bicchiere di cola ghiacciata o in un amaro a fine pasto. La dottoressa Zilli smonta decisamente queste abitudini:

  • No alle bollicine: «Dopo un pranzo molto ricco è meglio evitare di introdurre ancora cibo e/o bevande zuccherate o gassate, che aumentano la distensione dello stomaco e peggiorano il gonfiore. Meglio optare per acqua naturale, tisane non zuccherate o acqua aromatizzata. Le bevande gassate non facilitano affatto la digestione: la sensazione di sollievo è solo apparente».
  • Attenti ai superalcolici: Spesso spacciati per rimedi, i classici amari o “shottini” estivi sono controproducenti. «Dobbiamo cercare di evitare i superalcolici, spesso assunti come “digestivi”. Il nome trae in inganno: non aiutano la digestione e sono molto zuccherati. Meglio bere vino durante il pasto: uno o due bicchieri saltuariamente non rappresentano un problema per una persona sana».

Cosa fare dopo un’abbuffata: il trucco per godersi i buffet in spiaggia (senza stare male)

Non serve fare rinunce drastiche o isolarsi durante i momenti di convivialità estiva. Il segreto sta nel modo in cui approcciamo il cibo. La dottoressa suggerisce alcune regole d’oro pronte all’uso:

  • chiedere porzioni più piccole ed evitare il bis;
  • limitare l’apporto di pane, focacce e carboidrati lievitati, spesso abusati durante gli aperitivi;
  • mangiare lentamente: «La masticazione è un passaggio cruciale», ricorda l’esperta. «Mangiando più piano il cervello riceve prima il segnale di sazietà, così ci si sente pieni con meno cibo e si digerisce meglio»;
  • non bere troppo durante il pasto: l’associazione tra solidi e liquidi distende rapidamente le pareti gastriche, dando una sensazione precoce di pienezza e rallentando i tempi di svuotamento dello stomaco. Meglio bere prima o dopo.

Cosa fare il giorno dopo: il digiuno è un errore

Se il danno è fatto e la sera prima si è esagerato, la tentazione comune è quella di saltare i pasti per tutto il giorno successivo. Niente di più sbagliato. «Il digiuno totale non è consigliato. Si passa da un estremo all’altro», avverte la gastroenterologa. «Molto meglio ridurre l’apporto calorico e privilegiare frutta e verdura».

Un aiuto fondamentale arriva dal movimento, perfetto da praticare nelle ore fresche in vacanza: «Bastano pochi minuti di camminata, non necessariamente intensa. L’attività fisica attiva la peristalsi e aiuta stomaco e intestino a lavorare meglio». Anche una semplice passeggiata sul bagnasciuga può fare miracoli.

Rimedi rapidi: cosa fare dopo un’abbuffata

una ciotola con radici di zenzero e un cucchiaio che contiene zenzero fresco sbucciato
Rimedi rapidi: cosa fare dopo un’abbuffata – www.ok-salute.it

Per i momenti di emergenza, la dottoressa Zilli traccia una linea guida tra rimedi naturali e farmaci:

  • Zenzero ed erbe: «Tra i rimedi naturali, ottimo lo zenzero: le compresse o caramelle ad alto contenuto di zenzero hanno un effetto digestivo migliore rispetto ai succhi della radice. Per ridurre l’eccesso di aria sono utili anche tisane a base di finocchio o melissa».
  • Supporto farmacologico: nei casi più ostinati e sotto consiglio medico, si può ricorrere a farmaci procinetici (come il domperidone) per accelerare lo svuotamento gastrico, da usare però solo saltuariamente per evitare effetti collaterali legati all’uso cronico.
  • Intolleranze: attenzione ai gelati e ai dolci freschi se si è intolleranti al lattosio. Gli enzimi lattasi in compresse sono alleati preziosi, ma il dosaggio va calibrato: un gelato cremoso o un dolce elaborato richiederanno più compresse rispetto a un semplice assaggio.

Studi scientifici e risorse utili

Per approfondire le dinamiche della digestione, l’effetto dei nutrienti sul tratto gastrointestinale e consultare i portali di riferimento:

per comprendere i meccanismi scientifici legati allo svuotamento gastrico e alla motilità intestinale, è possibile consultare gli studi pubblicati su The American Journal of Gastroenterology.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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