Salute

Allarme creme solari, il report 2026: «Solo 1 su 5 è davvero sicura»

Il nuovo dossier annuale dell'EWG boccia l'80% dei prodotti sul mercato americano per filtri tossici e falsi miti sugli SPF 100. Nelle farmacie italiane le regole sono più stringenti, ma i dermatologi avvertono: "Attenzione ai trend social e agli acquisti online"

Con l’arrivo della stagione estiva e la corsa all’acquisto dei solari, una vera e propria bomba scuote il mercato della dermo-cosmesi. L’organizzazione indipendente Environmental Working Group (EWG) ha rilasciato la sua ventesima Guida annuale ai Solari, analizzando ben 2.784 prodotti (tra creme per bambini, protettivi per lo sport, idratanti quotidiani e balsami labbra). Il verdetto è drastico: appena il 20% dei campioni supera i test di sicurezza ed efficacia.

Il restante 80% dei prodotti è stato bocciato a causa di una scarsa protezione reale rispetto a quanto dichiarato in etichetta, oppure per la presenza di filtri chimici tossici che penetrano nel sangue, interferendo con il sistema endocrino.

La notizia, pur rimbalzando dagli Stati Uniti, accende i riflettori sulle abitudini dei consumatori italiani. Sebbene la normativa europea (sotto l’egida dell’EFSA e del Regolamento Cosmos) sia decisamente più rigida di quella oltreoceano, il boom degli acquisti e-commerce di solari extra-UE e la diffusione di pericolose fake news sui social richiedono la massima allerta.

Allarme creme solari, il bluff del super SPF: «La protezione 100+ non serve a nulla e tra la 50 e la 30 la differenza è minima»

una donna con pelle bruciata al sole nonostante l'uso delle creme solari
Il bluff del super SPF: «La protezione 100+ non serve a nulla e tra la 50 e la 30 la differenza è minima» – www.ok-salute.it

Uno dei dati più commerciali smantellati dal report riguarda i solari con SPF (Fattore di Protezione Solare) elevatissimi, fino a 100+, molto diffusi negli USA e venduti a prezzi premium.

Il dossier scientifico dimostra che si tratta prevalentemente di un’operazione di marketing:

  • Un solare economico ma ben formulato con SPF 30 blocca il 97% dei raggi UVB
  • Un solare con SPF 50+ blocca il 98% dei raggi UVB.
  • Un solare con SPF 100+ blocca il 99%.

Una differenza dell’1% a fronte di costi raddoppiati e, paradossalmente, di un minor livello di protezione reale. I test di laboratorio dell’EWG hanno infatti rivelato che, in media, molti solari garantiscono solo un quarto della protezione UVA dichiarata e il 59% di quella UVB scritta sulla confezione. Per questo motivo, in Italia e in tutta l’Unione Europea, le diciture “schermo totale” o “waterproof” (resistente all’acqua) sono vietate.

Filtri chimici nel sangue vs Filtri minerali: il modello europeo

Il cuore del dibattito scientifico risiede nella differenza tra filtri solari minerali (o fisici) e filtri chimici:

  1. I filtri minerali (Promossi): sostanze come l’ossido di zinco e il biossido di titanio non vengono assorbite dalla pelle; creano uno scudo fisico che riflette i raggi solari. L’EWG ha promosso a pieni voti i solari minerali.
  2. I filtri chimici (Sotto accusa): sostanze progettate per assorbire le radiazioni UV e rilasciarle sotto forma di calore.

Nel 2019 la FDA americana ha scoperto che sei dei filtri chimici più usati penetrano nel flusso ematico umano dopo appena un giorno di applicazione, rimanendovi per settimane. Tra questi, l’oxibenzone e l’omosalato sono i più pericolosi: l’Unione Europea li ha già classificati o regolamentati come potenziali interferenti endocrini, capaci di alterare la tiroide e il sistema riproduttivo. L’oxibenzone, inoltre, è stato bandito alle Hawaii e in Thailandia perché causa lo sbiancamento e la morte delle barriere coralline.

La nota positiva: l’innovazione che arriva dall’Europa

Mentre gli Stati Uniti soffrono di un blocco normativo che non aggiorna i filtri autorizzati da decenni, la stessa FDA ha annunciato di voler finalmente approvare il bemotrizinol (BMT), un filtro solare chimico di nuova generazione ad altissima stabilità e che non penetra nella cute. Si tratta di una tecnologia che in Italia e in Europa si usa già in sicurezza da oltre vent’anni, motivo per cui i solari acquistati nei canali ufficiali europei (farmacie e GDO) risultano nettamente più leggeri sulla pelle e sicuri per l’organismo.

Allarme creme solari, il parere dei dermatologi: «Non credete agli influencer social, il melanoma non perdona»

donna in spiaggia con cappello a tese larghe e occhiali da sole
Il parere dei dermatologi «Non credete agli influencer social, il melanoma non perdona» – www.ok-salute.it

Gli esperti dell’EWG e i dermatologi italiani concordano su un punto: il solare da solo non basta. Bisogna adottare un approccio a strati, che include:

  • cappelli a tesa larga,
  • occhiali da sole,
  • la permanenza all’ombra nelle ore centrali della giornata (dalle 10:00 alle 16:00).

Inoltre, la quantità applicata è spesso insufficiente: per coprire il corpo di un adulto serve circa la quantità di un bicchierino da liquore pieno (circa 30 ml). Occorre riapplicare ogni due ore. I bambini sotto i 6 mesi, invece, non devono mai essere esposti alla luce diretta del sole.

Infine, i medici lanciano un appello contro i pericolosi trend nati su TikTok e Instagram, dove alcuni influencer sostengono che “il sole non provochi il cancro”. «Le radiazioni ultraviolette sono un cancerogeno umano comprovato» ricorda la Skin Cancer Foundation. «Il melanoma è il tumore più aggressivo che conosciamo», spiega la dottoressa Kelly Olino dello Yale Cancer Center. «Mentre per un tumore al colon una dimensione di due millimetri significa averlo preso in tempo record, per un melanoma due millimetri rappresentano già una condizione di estrema gravità».

Il consiglio per i consumatori italiani è chiaro: verificare sempre che i prodotti acquistati rechino il marchio di conformità CE. Inoltre preferire formulazioni minerali e diffidare dalle soluzioni miracolose importate da mercati esteri privi di controlli comunitari.

Studi scientifici e fonti ufficiali sull’allarme creme solari

A garanzia del rigore giornalistico, ecco i link istituzionali alle ricerche e agli enti citati in questo report:

  • Environmental Working Group (EWG): per consultare l’elenco completo dei prodotti promossi e i dettagli del report, visita la guida ufficiale rilasciata il 19 maggio.
  • U.S. Food and Drug Administration (FDA): per approfondire i dati ufficiali sulla penetrazione dei filtri chimici nel sangue e la proposta sui criteri GRASE (Generally Regarded as Safe and Effective).
  • The Skin Cancer Foundation: dati epidemiologici sul melanoma, lo sviluppo dei carcinomi basocellulari e le linee guida per la prevenzione dermatologica.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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