Bere tisane, caffè o tè superiori ai 65° (temperatura definita “molto calda”) aumenta le probabilità di sviluppare un tumore all’esofago. Secondo un nuovo e imponente studio dell’Università di Oxford condotto su quasi un milione di persone (il più grande mai realizzato su questo tema), chi consuma bevande “molto calde” ha un rischio circa tre volte superiore rispetto a chi le beve “tiepide”. Il rischio aumenta anche se si consumano sei o più bevande calde al giorno.
Una volta che si è preparata la bevanda calda, bisogna quindi aspettare diversi minuti prima di assaporarla. Aggiungere latte può raffreddarla leggermente, ma potrebbe comunque restare troppo calda. L’acqua bollita arriva a 100 °C e, versata in tazza, resta tra i 90 e i 95 °C. Gli esperti consigliano di attendere che raggiunga una temperatura confortevole.
L’acqua bollente e il liquido fumante possono danneggiare il rivestimento cellulare dell’esofago nel percorso verso lo stomaco, della bocca e della gola, favorendo lo sviluppo di cellule tumorali.
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Cancro all’esofago

Il cancro all’esofago è l’ottavo più diffuso nel mondo e colpisce prevalentemente gli uomini. L’incidenza geografica è variabile: i paesi orientali, tra cui la Cina e Singapore, sono quelli dove la mortalità è più elevata, mentre in Italia il tasso di incidenza annuo è di circa 4 casi su 100.000 persone.
I sintomi del tumore all’esofago
I sintomi principali sono:
- difficoltà a deglutire,
- difficoltà digestive e bruciore di stomaco,
- dolore alla gola o al petto,
- vomito appena si è ingerito il cibo,
- mancanza di appetito,
- perdita di peso.
Alcol e tabacco sono i fattori di rischio principali
L’abuso di alcolici e il fumo di sigarette restano i fattori di rischio più importanti per questo tumore. Uno studio cinese due anni fa aveva già messo in correlazione le bibite bollenti con l’aumento del rischio di tumore all’esofago, ma solo se si associava a fumo o alcol.
Bere caffè o tè bollenti aumenta il rischio di tumore: la ricerca
Per raggiungere i loro risultati in questo nuovo studio (finanziato da Cancer Research UK e pubblicato sull’International Journal of Cancer) i ricercatori hanno analizzato i dati di 977.282 uomini e donne di media età.
I risultati non hanno lasciato spazio a dubbi: chi era solito bere bevande superiori ai 65° aumentava di circa tre volte il rischio.
In uno studio precedente su 118 giovani adulti, la maggior parte ha considerato “troppo calda” una bevanda solo dai 70 °C in su. Al contrario, i produttori indicano che la temperatura ideale per il caffè da asporto è tra i 49 e i 60 °C (anche se alcuni baristi lo servono a oltre 82 °C se richiesto extra caldo). Saranno comunque necessarie ulteriori ricerche per identificare con esattezza le soglie di temperatura più a rischio.
Bere caffè o tè bollenti aumenta il rischio di tumore: i motivi
Diversi meccanismi stanno alla base di questo processo. Le alte temperature danneggiano l’esofago, portando infiammazione. Di conseguenza l’infiammazione danneggia il DNA dando il via libera alla produzione di sostanze cancerogene. Può influire anche sull’abilità di bocca e gola di fungere da barriera per le sostanze tossiche contenute nel fumo e nell’alcol.
Se non è ustionante, fa benissimo
Nessun allarme, però: in America e in Europa, il tè viene raramente consumato ad alte temperature. In Paesi come la Russia, l’Iran, la Turchia e il Sud America invece è comune bere il tè molto caldo. Finché si beve a temperature normali, il tè è ricco di benefici per la nostra salute (soprattutto quello verde).
FONTE: International Journal of Cancer
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