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Più i nostri genitori sono longevi, più a lungo vivremo

Un imponente studio britannico ha scoperto che avere genitori ultrasettantenni diminuisce del 20% la probabilità di avere problemi cardiaci. Se ne parla al congresso dei cardiologi europei a Roma

Avere mamma e papà che vivono a lungo significa avere anche tassi più bassi di problemi cardiaci e di sviluppare alcuni tipi di cancro. Se ne è parlato durante l’appuntamento annuale dell’ESC (European Society of Cardiology) a Roma dal 27 al 31 agosto 2016.

Lo studio ha coinvolto quasi 190.000 persone, che fanno parte dell’UK Biobank, un’importante banca dati in cui vengono stoccate informazioni sulle condizioni di salute degli inglesi. Dall’analisi di questi dati i ricercatori hanno scoperto che le nostre probabilità di sopravvivenza aumentano del 17% per ogni decade che almeno uno dei nostri genitori vive oltre i 70 anni.

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La ricerca, pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology, è stata condotta dalla University of Exeter insieme a un team di accademici provenienti dalla University of Cambridge, dal UConn Center on Aging at UConn Health in Connecticut, dall’Istituto Nazionale di Sanità francese e da quello indiane. Per la prima volta si ha avuto prova che conoscere l’età alla quale i propri genitori sono morti, può aiutare a prevedere il rischio di morte prematura che corriamo.

In particolare i ricercatori hanno scoperto che chi ha genitori longevi ha un minor rischio di malattie circolatorie, come problemi cardiaci, infarto, arresto cardiaco, ictus e ipertensione. Lo studio ha spiegato che il rischio di morte per problemi al cuore è del 20% in meno per ogni decade che i nostri genitori vivono dopo i 70, mentre la possibilità di sviluppare alcuni tipi di tumore scende del 7 per cento.

Chi invece non può beneficiare di questo vantaggio ereditario, può invece agire sulle abitudini e gli stili di vita per abbassare i fattori di rischio: camminare regolarmente, mangiare sano, e non fumare è già un ottimo inizio.

Ogni anno in Italia 50.000 persone perdono la vita per problemi cardiaci. Tra questi si contano anche circa 1000 giovani con meno di 35 anni. I cardiologi sostengono che un quarto di queste morti potrebbero essere evitate grazie al defibrillatore. (Scopri in questo video cos’è e come si usa il defibrillatore)

di Francesco Bianco

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