Sessualità

La storia di Pinocchio non serve contro le bugie

Un naso che si allunga? È inverosimile, anche per un bimbo. Per evitare le menzogne, meglio dare il buon esempio

«Guarda che se dici le bugie ti si allunga il naso come a Pinocchio». Quanti genitori hanno fatto riferimento alla fiaba per dissuadere i figli dal raccontare frottole. Senza nulla togliere alla validità formativa della storia di Carlo Collodi, questo è il classico errore da evitare.
«Sbagliato prendere in giro i bambini con un’evidente assurdità (i nasi che si allungano esistono solo nelle favole), così come sbagliati sono gli atteggiamenti troppo repressivi: sgridate e castighi servono solo ad aumentare l’ansia, mentre per scoraggiare le innocenti (quasi sempre) menzogne dei piccoli occorre instaurare un clima sereno, aperto al dialogo e alla comprensione», spiega Lucio Sarno, primario del servizio di psicologia clinica della salute all’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano. Più che una minaccia, insomma, serve una rassicurazione: spesso il bambino mente per voler cambiare la realtà che lo circonda, perché non ha sufficiente fiducia negli adulti di riferimento. Come sempre, la prima regola è dare il buon esempio, dicendo solo il vero. La punizione può essere applicata, invece, quando le bugie danneggiano qualcun altro.

Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2009

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