Salute

Una gamba più lunga dell’altra può causare dolori articolari

L'eterometria degli arti inferiori può portare problemi di postura: si affronta con il plantare o l'intervento per allungare l'osso

L’eterometria degli arti inferiori, cioè una diversa lunghezza delle gambe, è molto comune e nella stragrande maggioranza dei casi non crea alcun disagio.
«Solo una differenza superiore ai 15 millimetri può causare problemi di postura e conseguenti dolori articolari e lombari, anche se l’effetto varia, perché dipende dalla morfologia del paziente: ovviamente le conseguenze sono diverse in una persona alta e longilinea, o in una bassa e tarchiata», Lorenzo Aulisa, responsabile della struttura complessa di ortopedia e traumatologia al policlinico Gemelli di Roma.

Le cause. Un’eterometria può essere congenita oppure causata da un trauma o da un’infezione che abbia interessato i nuclei di accrescimento, le centrali della crescita dell’osso.

Gruppo San Donato

Il plantare. Se la differenza è inferiore ai quattro centimetri, la soluzione più indicata è un plantare che vada a compensare, anche solo in parte, la gamba più corta.

L’intervento. Un’eterometria superiore ai quattro centimetri implica un intervento chirurgico per allungare l’osso: dura circa 90 minuti e ha una percentuale di insuccesso relativamente bassa, anche se grande attenzione va prestata ai vasi sanguigni e soprattutto ai nervi.
La fase post operatoria è invece lunga e piuttosto pesante. Comporta dolori e, sebbene la degenza ospedaliera sia breve, l’intero trattamento richiede minimo tre mesi. Ci sono diverse modalità di intervento, ma tutte implicano una frattura parziale dell’osso che si intende allungare (la tibia e il perone, o il femore) e l’utilizzo di strumenti di fissazione, principalmente esterna, con fili transossei e viti corticali, che grazie a barre telescopiche permettono un graduale allungamento dell’ osso. In realtà, ad allungarsi è il callo osseo che si è formato nella sede della frattura.
Dopo la breve degenza in ospedale, il paziente torna a casa, dove allungherà lui stesso ogni giorno le barre telescopiche (al massimo di un millimetro al giorno). Almeno ogni due settimane dovrà sottoporsi a controllo medico.

I risultati. Con un singolo intervento il massimo risultato ottenibile è il 50% della lunghezza iniziale del segmento che si intende allungare: in pratica è possibile allungare l’arto di sei-otto centimetri per volta. Non esistono, però, regole assolute: vanno considerati numerosi fattori e soprattutto l’età del paziente.
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Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2011

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