Salute

Sigaretta elettronica: tutti i rischi legati allo “svapo” (anche passivo)

Trattandosi di un dispositivo che utilizza il vapore e non la combustione del tabacco, la sua tossicità viene spesso sottovalutata. In particolare sono i danni indiretti, dovuti al fumo passivo, a esser ingiustamente minimizzati

Per il gesto e la sensazione fisica ricorda quella di tabacco, ma dalla sua ha il vantaggio di evitare le complicanze dovute alla combustione. Stiamo parlando della sigaretta elettronica: dispositivo alimentato da una batteria e riempito con un liquido che può contenere sostanze aromatizzanti e, a scelta, nicotina sciolta in una soluzione acquosa. La sigaretta elettronica, anche chiamata ecig, nasce non tanto per azzerare ma almeno per ridurre il numero di sigarette, a beneficio della salute. Ma attenzione perché anche il suo fumo passivo può causare gravi danni alla salute.

Sigaretta elettronica: ne fanno uso 2 milioni di italiani

Ne fanno uso quasi due milioni di italiani, in particolare di giovane età (dati Istat). Sebbene quando “si svapa” – questo è il termine con cui si indica l’aspirazione del fumo della sigaretta elettronica – l’esposizione a sostanze potenzialmente tossiche (cromo, nichel, titanio, al di là della nicotina) sia inferiore rispetto alle “bionde” classiche, non bisogna mai dimenticare i possibili danni a carico della salute dei “nuovi” fumatori. E a chi sta loro intorno.

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Svapare la sigaretta elettronica piace ai giovani

Il fatto di non essere equiparata al tabacco ha reso inizialmente la sigaretta elettronica, specie nell’immaginario dei giovani, come un dispositivo poco pericoloso, da fumare o da respirare. Trattandosi di vapore, e non di combustione del tabacco, inizialmente svapare dava anche molta libertà di utilizzo. Oggi la sigaretta elettronica non si può fumare in luoghi al chiuso quali scuole, luoghi pubblici e istituzionali, ospedali e centri per l’impiego. Bar, ristoranti e attività commerciali possono stabilire liberamente se all’interno del loro esercizio sia possibile farlo, tenendo conto che anche il fumo anche passivo è nocivo per la salute. Ma prima è bene ricordare tutti i danni.

Sigaretta elettronica: tutti i rischi legati allo “svapo”

La nicotina provoca danni a livello respiratorio e circolatorio

In alcuni modelli è presente un tasso di nicotina pari al 2%, a 20 mg, una quantità equiparabile a un pacchetto e mezzo di sigarette tradizionali.

La nicotina è una sostanza nociva che:

  • favorisce l’indurimento delle arterie
  • fa aumentare la pressione arteriosa
  • scatena l’insorgenza di malattie cardiache (ipertensione) e metaboliche (diabete)
  • nei giovani potrebbe interferire con lo sviluppo neurologico e di asma.

Le sostanze aromatizzanti sono doppiamente pericolose

Le sostanze aromatizzanti contenute in alcune sigarette elettroniche sono doppiamente pericolose. Prima di tutto rendono l’esperienza della ecig piacevole, eliminando il sapore amaro e aumentando il desiderio di inalare e di farlo anche in maniera più profonda. Inoltre, le sostanze aromatizzanti possono ridurre le attività dei macrofagi, gli spazzini del corpo umano, favorendo le infezioni con conseguenze, anche gravi, sulla salute.

Sigaretta elettronica e problemi di disfunzione erettile

È noto da tempo il rapporto tra disfunzione erettile e fumo. Recenti dati derivati dal Population Assessment of Tobacco and Health (PATH) Study hanno dimostrato che anche l’uso di ecig è associato a questo problema, indipendentemente dall’età, dalle malattie cardiovascolari e da altri fattori di rischio.

Più ecig, più aborti spontanei

Documenti pubblicati nel mese di gennaio 2023 dalla rivista Preventive Medicine indicano maggiori probabilità di aborti nelle donne che usavano sigarette elettroniche, in particolare con mentolo. Stando poi alle ricerche condotte da Annette Regan su ben 79.000 pazienti, l’impiego quotidiano di tali dispositivi in gravidanza aumenterebbe il rischio di parto pretermine e basso peso alla nascita.

Più si fuma, più si soffre di insonnia

La nicotina ha un’azione stimolante al pari di un caffè. Fumare frequentemente o poco prima di addormentarsi mette quindi a rischio il normale ciclo sonno-veglia. La conferma arriva anche da una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Sleep: secondo lo studio, chi “svapa” la sigaretta elettronica, tende a dormire, in media, 43 minuti in meno a notte rispetto ai non fumatori. 

Sigarette usa e getta: un danno per l’ambiente

Quest’anno la Giornata Senza Tabacco 2023 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata dedicata al tema della sostenibilità. Se il fumo tradizionale è nemico dell’ambiente per colpa dei 4 milioni di ettari occupati dalle coltivazioni di tabacco, con consumo di suolo e acqua che potrebbero essere destinati a culture meno nocive, anche il danno delle ecig non è da meno. Molte sigarette elettroniche sono composte di parti sostituibili, mentre i dispositivi monouso combinano tutti i componenti in una singola parte che viene scartata quando il liquido contenuto si esaurisce. Un consumo che si riversa, quindi, anche sull’ambiente.

Anche il fumo passivo della sigaretta elettronica è nocivo

Come riferito dal Comitato scientifico della Commissione europea (SCHEER – Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks) esistono elementi di prova dei rischi di danni irritativi locali alle vie respiratorie e sul sistema cardiovascolare dovuti alle ecig. Tra i rischi sanitari emergenti ci sono anche quelli connessi all’esposizione passiva.

I dati di una ricerca condotta dall’University of Southern California e pubblicata sulla rivista Thorax parlano chiaro: il fumo passivo da sigarette elettroniche contenenti nicotina aumenta:

  • del 40% il rischio di sviluppare sintomi bronchiali
  • del 53% le probabilità di segnalare mancanza di respiro tra i giovani adulti.

Come evitare i danni da fumo passivo dalla ecig

Per proteggersi dall’esposizione del fumo passivo delle sigarette elettroniche è bene stare lontano da chi le svapa in ambienti chiusi e aprire una finestra o una porta per alcuni minuti per consentire al vapore del prodotto di dissiparsi rapidamente.

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Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine regionale della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora per testate nazionali, cartacee e web, scrivendo in particolare di salute e alimentazione. Ha un blog dedicato al mondo del sonno (www.thegoodnighter.com) che ha il fine di portare consapevolezza sull’insonnia.
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