Salute

Il rumore rosa per dormire peggiora la qualità del sonno? 

Contrordine: uno studio dimostra come utilizzare alcuni rumori "colorati" non sempre migliora il riposo

Il “rumore rosa”, cioè un sottofondo uniforme di suoni come la pioggia, il vento o le onde del mare, è diventato popolare come strumento per rilassarsi e favorire il sonno. App e dispositivi di suoni ambientali lo propongono come un modo semplice per addormentarsi. Tuttavia, una nuova ricerca della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine, pubblicata sulla rivista Sleep, mette in guardia: questo tipo di suono potrebbe ridurre la qualità del sonno, in particolare la fase Rem, con possibili effetti negativi soprattutto nei bambini.

Cos’è il rumore rosa e come si differenzia dal bianco?

Il rumore rosa è un tipo di rumore a banda larga caratterizzato da una distribuzione dell’energia sonora più intensa nelle frequenze basse, percepito spesso come più gradevole rispetto al rumore bianco. Include suoni naturali come la pioggia o il fruscio delle foglie e viene riprodotto da molte app e macchine per il sonno.

Nonostante la sua diffusione come aiuto per dormire, non esiste prova scientifica robusta che sia benefico per la qualità del riposo. Lo studio pubblicato su Sleep è tra i primi a esaminare in modo controllato gli effetti del rumore rosa sulla struttura del sonno.

Il sonno non è tutto uguale: perché la fase Rem conta davvero

Il sonno è un processo dinamico che comprende diverse fasi con funzioni specifiche. Tra queste, la fase Rem (Rapid Eye Movement) è fondamentale per:

  • il consolidamento della memoria,
  • la regolazione emotiva,
  • lo sviluppo cerebrale, soprattutto nei bambini.

La fase Rem avviene più volte durante la notte, alternandosi con altri stadi come il sonno profondo, che supporta il recupero fisico e la rimozione delle tossine dal cervello. Interferenze anche sottili con questi cicli possono compromettere i benefici biologici del sonno.

Come è stato condotto lo studio sul rumore rosa

I ricercatori hanno monitorato 25 adulti sani, di età compresa tra i 21 e i 41 anni, durante sette notti in un laboratorio del sonno. Le condizioni sperimentali includevano:

  • esposizione a rumore rosa,
  • rumore di aerei,
  • combinazione di rumore rosa e rumore di aerei,
  • rumore di aerei con tappi per le orecchie,
  • e assenza totale di rumore.

I partecipanti non avevano precedenti di uso di suoni per dormire né disturbi del sonno, permettendo così di isolare gli effetti del rumore rosa in persone senza predisposizioni particolari.

I risultati sorprendenti: meno REM con il rumore rosa

Secondo i dati dello studio:

  • Il rumore rosa da solo è associato a circa 19 minuti in meno di sonno Rem per notte rispetto alle notti senza rumore.
  • Il rumore degli aerei è associato a circa 23 minuti in meno di sonno profondo (N3).
  • Quando rumore rosa e rumore di aerei sono combinati, sia la durata del sonno profondo che quella del sonno Rem risultano significativamente più brevi e i partecipanti trascorrono anche più tempo svegli durante la notte.
  • I soggetti hanno inoltre riportato sonno percepito come più leggero, risvegli più frequenti e qualità del riposo peggiore nelle condizioni con rumore rosa o rumore di aerei rispetto alle notti silenziose.

I rischi nei bambini e nelle fasi di sviluppo cerebrale

Un punto chiave dello studio riguarda i bambini e i neonati. Poiché i più giovani passano più tempo nella fase Rem rispetto agli adulti e perché il loro cervello è in pieno sviluppo, la riduzione di questa parte del sonno potrebbe avere implicazioni più serie per apprendimento, memoria e regolazione delle emozioni.

Per questo motivo, gli autori suggeriscono cautela nell’uso di rumore rosa o altri suoni continui come aiuti per dormire nei bambini e nei neonati, nonostante la percezione comune di relax associata ai suoni naturali.

Rumore rosa o tappi per le orecchie? Cosa funzionerebbe meglio

Un altro risultato interessante emerso dallo studio è che i tappi per le orecchie si sono rivelati più efficaci nel proteggere il sonno profondo e la qualità del riposo rispetto all’esposizione a rumori ambientali come quelli di traffico o rumore rosa.

Questo suggerisce che, nei casi in cui il rumore ambientale disturba il sonno, l’eliminazione del rumore può essere preferibile a sovrapporre altri suoni, anche se percepiti come “rilassanti”.

Cosa significa per chi usa suoni per dormire

Le app e le playlist di rumore rosa, spesso vendute come strumenti per favorire il sonno, potrebbero non offrire i benefici attesi sulla qualità del riposo profondo e sul consolidamento neurologico del sonno.

La ricerca suggerisce di distinguere tra:

  • sensazione momentanea di rilassamento, e
  • effettiva qualità dell’architettura del sonno, che è essenziale per recupero mentale e fisico.

Consenso clinico e igiene del sonno: le raccomandazioni

Gli esperti di medicina del sonno raccomandano di privilegiare una corretta igiene del sonno, che include:

  • ambienti silenziosi e neutri,
  • routine regolare di sonno,
  • limitazione di stimoli elettronici prima di dormire.

Fino a quando ulteriori studi non chiariranno gli effetti a lungo termine dei rumori ambientali sul sonno, potrebbe essere prudente evitare suoni continui durante la notte, soprattutto nei bambini e nei gruppi più vulnerabili.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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