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Hai scelto una meta esotica? Ecco quali probiotici prevengono la diarrea

Lo specialista Emanuele Salvatore Aragona spiega quali associazioni di lactobacilli tengono alla larga e contrastano la diarrea del viaggiatore

Conclusi tutti i passaggi delle prenotazioni per il vostro viaggio esotico, è tempo di pensare ai preparativi. Se avete scelto il Centro Africa, il Kenya, l’Uganda, la regione atlantica del continente africano (come la Costa d’Avorio), l’area mediterranea verso il Medio Oriente e il Sud-Est asiatico, dovete mettere in conto la possibilità di entrare in contatto con agenti patogeni che potrebbero causare un disturbo insidioso, cioè la diarrea del viaggiatore

Diarrea e mal di pancia sono dietro l’angolo

Si tratta di una forma di enterite o gastroenterite, provocate da batteri (specialmente l’Escherichia Coli e gli Stafilococchi), virus e protozoi, che colpiscono chi soggiorna in Paesi che presentano scarse condizioni igienico-sanitarie o sono legati a situazioni di infettività maggiori di alcuni microrganismi rispetto ad altri. Questo disturbo si manifesta principalmente con forti scariche di diarrea, mal di pancia, crampi addominali, sudorazione eccessiva

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Ecco i probiotici “giusti” per prevenire la diarrea

Cosa fare, quindi, per limitare il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore? «Per prima cosa bisognerebbe iniziare una terapia con probiotici prima della partenza e continuarla per tutta la durata del soggiorno» suggerisce Emanuele Salvatore Aragona, Responsabile del Centro di Medicina Rigenerativa dell’Istituto Clinico Humanitas Mater Domini di Castellanza (VA). «L’associazone di Lactobacillus plantarum LP01, Lactobacillus delbrueckii LDD01 e Lactococcus lactis subsp. cremoris LLC02 consente di riequilibrare la flora batterica del colon, inibendo la crescita delle specie patogene e prevenendo la comparsa di infezioni gastrointestinali. In particolare il Lactobacillus delbrueckii LDD01 è in grado di inibire in maniera specifica 4 tra i più comuni ceppi di Escherichia Coli». 

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I probiotici per i bambini

Con i bambini, invece, in che modo bisogna comportarsi? «Per i più piccoli si è rivelata utile ed efficace l’associazione di Lactobacillus reuteri LRE02 e Lactobacillus rhamnosus LR04» continua il professore. «Inoltre, grazie a un’innovativa tecnologia, i ceppi di probiotici vengono incapsulati e raggiungono l’intestino vivi e attivi, superando inalterati la barriera gastrica, con una resa 5 volte superiore rispetto agli equivalenti ceppi non microincapsulati». 

Altri consigli utili

Probiotici a parte, quando si soggiorna in un Paese a rischio bisogna mettere in atto anche altri accorgimenti: innanzitutto bisogna disinfettare i cibi con presidi igienico-sanitari e lavarsi sempre bene le mani, sfregandosele con acqua e sapone per qualche minuto. È necessario assicurarsi di assumere acqua da bottiglie sigillate e non bere mai acqua corrente, della quale non si conosce il grado di potabilità.

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