Salute

Denti: sai perché bisogna stare alla larga dalle cliniche low cost?

Andare all’estero per abbattere costi e tempi spesso porta a risultati deludenti o poco duraturi. Per un sorriso perfetto la prevenzione è sempre la miglior cura

Vivere in salute e con un sorriso perfetto richiede grandi attenzioni. Lo sanno bene gli italiani che, tra igiene dentale professionale e interventi, sborsano mediamente 600 euro l’anno (dati Osservatorio Compass). Una spesa, quella per le cure odontoiatriche, ritenuta generalmente costosa ma al tempo stesso indispensabile, che viene spesso sostenuta tramite diverse forme di finanziamento. C’è poi chi, per curarsi i denti, va in cliniche low cost per abbattere i costi (e i tempi), con risultati non sempre soddisfacenti.

Le cure odontoiatriche sono le spese mediche più costose

Tra le spese mediche più costose, si sa, rientrano le cure odontoiatriche. «Quando si fa una risonanza magnetica in ospedale, il ticket è solo una minima parte del costo complessivo di quell’esame e sembra che “costi poco”, solo perché in realtà lo abbiamo già pagato in anticipo con le tasse. Quando invece va dal dentista, il paziente si fa carico dell’intero costo e, pagando di tasca propria, ne percepisce molto di più l’incidenza sul suo bilancio personale», afferma Mario R. Cappellin, Direttore dell’omonima Clinica e professore a contratto di Ergonomia e Discipline Odontoiatriche all’Università di Modena e Reggio Emilia.

Gruppo San Donato

La spesa media annuale per le cure odontoiatriche è di 760 euro

Per chi ha subìto un intervento negli ultimi 12 mesi la spesa per le cure odontoiatriche è stata di 760 €, in calo di 100 € rispetto al 2018. Cifre non da poco, ma a cui 7 italiani su 10 non vogliono rinunciare, come sottolineato dal sondaggio Compass. Del resto, il sorriso è sempre il miglior biglietto da visita, per cui vale la pena prendersi cura di bocca e denti per sentirsi sicuri e a proprio agio.

A chi si rivolgono gli italiani per le cure dentistiche

In Italia, un dentista è per sempre. Il 74% è fedele al proprio specialista, conosciuto attraverso la famiglia, il passaparola tra amici o il convenzionamento aziendale. In generale, i pazienti si rivolgono agli studi privati, anche se sono in forte crescita i centri all’interno di poliambulatori e le catene che danno la possibilità di rateizzare/finanziare il piano di cure. Per curarsi i denti c’è poi chi va in cliniche low cost, con risultati, però, non sempre soddisfacenti.

Denti: sai perché bisogna stare alla larga dalle cliniche low cost?

I motivi di tale insoddisfazione risiedono in risultati deludenti o poco duraturi. E il motivo non è da ricercarsi in materiali di scarsa qualità. «Una matita può essere usata da un commesso di un supermercato del mobile o da un architetto specializzato in design d’interni, ma l’effetto finale del progetto sarà ben differente», aggiunge il dottor Cappellin.

«Le strutture low cost risparmiano sui medici. Ridurre al minimo il personale di assistenza peggiora il servizio in generale, perché manca chi si possa prendere cura del paziente non solo durante la prestazione operativa, ma in tutto il suo percorso terapeutico e relazionale». Anche e soprattutto in caso di urgenze, solo una struttura ben organizzata è in grado di ricevere il paziente in giornata per risolvere il problema in tempi brevi.

L’investimento in tecnologie d’avanguardia aumenta i costi

La qualità delle cure odontoiatriche si paga, ma i vantaggi sono molteplici, in primis per le prestazioni. «Per quanto riguarda i costi fissi, è chiaro a tutti che l’investimento in tecnologie d’avanguardia aumenta i costi, ma garantisce anche la possibilità di accedere a tecniche innovative, spesso meno invasive e/o con tempi di esecuzione minori», continua l’esperto.

C’è poi l’aspetto dell’esperienza, che deve essere positiva per il paziente. «Anche la cura di ambienti ampi, luminosi e accoglienti comporta maggiori costi; studi scientifici correlano l’efficienza, la motivazione e la qualità del lavoro alla piacevolezza del clima e dell’ambiente lavorativo, a sua volta influenzato dalle scelte di design e dall’ergonomia architettonica».

La prevenzione è il modo migliore per risparmiare

Tutti sanno che la salute è un bene prezioso e pertanto investire su cure di qualità è sempre la scelta migliore, non solo per se stessi, ma anche per sostenere tutti coloro che si impegnano quotidianamente per essere fedeli alla vocazione medica che hanno scelto.

Effettuare controlli periodici e almeno una seduta di igiene professionale all’anno permette di individuare eventuali problemi dentali prima che diventino troppo gravi e comportino cure molto impegnative come tempo e dal punto di vista economico. La prevenzione è quindi il modo migliore per risparmiare ma se ci si trova in difficoltà ecco qualche consiglio del dottor Mario R. Cappellin per spendere meno.

Come risparmiare sulla cura delle carie

Il primo modo di risparmiare sulle carie è individuarle il più presto possibile, effettuando controlli periodici (almeno uno all’anno, meglio uno ogni 6 mesi in caso di pazienti molto soggetti alle carie). «L’altro consiglio, da professionista, è scegliere con cura il materiale per ricostruire il dente. Meglio spendere un pochino di più subito per avere un intarsio in ceramica, che è resistente, biocompatibile e non si altera nel tempo, né come colore né come dimensione».

Come risparmiare su una devitalizzazione

Il trattamento canalare (detto anche devitalizzazione o trattamento endodontico) è una terapia complessa, che richiede molta esperienza e abilità da parte dell’operatore. «È quindi indispensabile investire bene le proprie risorse, perché una devitalizzazione ben fatta è la base su cui si poggia ogni ricostruzione e quindi deve essere il più possibile affidabile, cosa che non è compatibile con prezzi bassi o estremamente volti al risparmio: sarebbe come costruire una casa risparmiando sulle fondamenta e rischiando il crollo dell’intera abitazione».

Come risparmiare sulle ricostruzioni ossee

Ricostruzioni ossee, GBR e il grande rialzo di seno mascellare sono gli interventi più complessi in odontoiatria, per i quali occorre un chirurgo molto esperto e preparato. «È bene non risparmiare su queste prestazioni, perché le complicanze in caso di insuccesso sono gravi e possono compromettere non soltanto il risultato, ma anche creare danni alla salute generale, non solo quella delle cure odontoiatriche».

Come risparmiare per riabilitare un’intera arcata di denti fissi

Si vedono moltissime “offerte” promozionali (tra l’altro vietate da una recente legge di fine 2018 che proibisce l’inserimento di caratteri promozionali nelle informazioni sanitarie) che pubblicizzano prezzi scontati per denti fissi e intere arcate dentarie su impianti. «Il mio consiglio è: meglio avere un provvisorio di alta qualità, di un definitvo low cost. Chiedete al dentista di preventivare la protesi provvisoria e quella definitiva in due diversi momenti, in modo da poter avere subito i denti fissi per masticare e poter dilazionare la spesa, affrontando dopo diversi anni quella della protesi definitiva».

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Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine regionale della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora per testate nazionali, cartacee e web, scrivendo in particolare di salute e alimentazione. Ha un blog dedicato al mondo del sonno (www.thegoodnighter.com) che ha il fine di portare consapevolezza sull’insonnia.
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