«La mia vita è perfetta, non c’è niente che non va, ma io voglio morire». Con questa frase Cristina Colombo, primario del Centro Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele Turro, descrive il pensiero di chi deve fare i conti tutti i giorni con la depressione. Si tratta di un disturbo diffuso, di cui può essere difficile avere consapevolezza e che, soprattutto, non va mai sottovalutato negli altri, magari minimizzandolo o associandolo a problemi più lievi.
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Essere depressi non vuol dire essere demotivati
«La depressione non va confusa o messa sullo stesso piano di una situazione di stanchezza o demotivazione» spiega l’esperta. «Con questa malattia è tutto diverso. Non si può consigliare a una persona depressa di andare a fare shopping o di uscire una sera per tirarsi su di morale. Per i pazienti depressi questi svaghi non hanno senso e utilità perché la depressione è una malattia e come tale va curata da uno specialista, lo psichiatra».
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La videointervista all’esperta
Ascolta la videointervista per capire come riconoscere la depressione, su te stesso e sugli altri, e quali sono gli specialisti a cui rivolgersi.
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Cristina Colombo
È primario dell’Unità Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e docente ordinario di Psichiatria all’Università Vita-Salute San Raffaele. Nella stessa sede è direttrice della Scuola di specializzazione in Psichiatria e del Master in Psicopatologia forense e Criminologia Clinica. Tra il 2000 e il 2003 progetta e coordina il corso del Fondo Sociale Europeo sulla formazione dei ricercatori e operatori negli interventi biologici non farmacologici nel trattamento della depressione e l’International Workshop on Sleep Deprivation and Chronobiology of Depression. Nel corso della sua carriera ha svolto un’intensa attività di ricerca che soprattutto sulle tecniche di elettroencefalografia computerizzata e di brain mapping e tecniche di visualizzazione cerebrale (TAC, RM, PET). È inoltre membro del comitato operativo del Centro di Eccellenza Risonanza Magnetica ad Alto Campo (CERMAC) per lo studio dell’imaging funzionale applicato alla psichiatria. Collabora con numerose riviste in qualità di Revisore, è Editor della sezione Affective Disorders e del numero monografico Evidence based assessment of mood disorders per Clinical Neuropsychiatry, Journal of Treatment Evaluation. Dal 1998 è nel comitato scientifico della rivista Psichiatria e Psicoterapia Analitica. Suoi contributi appaiono su Genes, Brain and Behavior, Psychopharmacology, Journal of Clinical Psychiatry, Neuropsychopharmacology, Journal of Affective Disorders, Psychiatry Research.
Organizza workshop internazionali su argomenti di psichiatria come le nuove tecniche di privazione del sonno, la cronobiologia e la depressione.




