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Soffocamento nei bambini: timori fondati o preoccupazione eccessiva?

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La rubrica OK Salute e Benessere, condotta dalla giornalista Chiara Caretoni, va in onda tutti i giorni alle ore 11 sul Circuito Nazionale Radiofonico (CNR) e su Radio LatteMiele. Per entrare in contatto con la redazione radiofonica scrivi a: radio@ok-salute.it.

Quando i bambini iniziano lo svezzamento o cominciano le mani alla bocca con pezzi di cibo presi qua e la, le preoccupazioni di mamma e papà si fanno sicuramente sentire. Tra le cose che fanno più paura c’è sicuramente il soffocamento. Si tratta di timori fondati o monitorando il piccolo si può stare abbastanza tranquilli? Ci risponde subito Gianvincenzo Zuccotti, direttore della clinica pediatrica Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

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Attenzione genitori: scoprire il cibo è un processo fisiologico

La preoccupazione di ogni genitore si scatena quando i bambini iniziano ad allungare le mani nei piatti e ad assumere le cose spontaneamente, che è un fenomeno abbastanza fisiologico, anzi deve essere in qualche modo incoraggiato. In questa fase i genitori sono preoccupati che i figli possano poi portarsi alla bocca degli alimenti che possono farli soffocare. Normalmente non succede mai, ma può capitare nei bambini che hanno già un manifesto problema di deglutizione. Ci sono bambini che per motivi di fondo o per patologie di base possono avere questo tipo di problematica, però tutti gli altri si sanno difendere nel momento in cui dovessero introdurre alimenti più grossi, tenendoli maggiormente in bocca per scioglierli o sputandoli davanti alla difficoltà di deglutizione. Il concetto è di rassicurare le mamme di lasciar fare ai propri figli quando cominciano a manifestare la voglia di portare alla bocca alimenti diversi da quelli che vengono offerti con la comune pappa.

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