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Bruxismo: dopo i lockdown aumentano i casi

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La rubrica OK Salute e Benessere, condotta dalla giornalista Chiara Caretoni, va in onda tutti i giorni alle ore 11 sul Circuito Nazionale Radiofonico (CNR) e su Radio LatteMiele. Per entrare in contatto con la redazione radiofonica scrivi a: radio@ok-salute.it.

Spesso abbiamo parlato delle ripercussioni del Covid e dei vari lockdown sulla nostra salute, tra questi c’è anche un aumento dei casi di bruxismo, cioè quel fenomeno che ci porta, inavvertitamente, a digrignare i denti. Ce ne parla Giuseppe Cicero, parodontologo di Roma e docente di odontoiatria all’Università Europea di Madrid.

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Ansia e stress portano al bruxismo?

Tutti gli esperti sono concordi nell’attribuire allo stress e gli stati d’ansia una delle cause principali del bruxismo.
In una situazione di ansia, la circolazione sanguigna aumenta nelle aree del cervello che presiedono alle reazioni istintive e anche al sistema di attivazione del ritmo sonno-veglia. Il bruxismo può essere considerato come un sintomo proprio di questo processo.

Digrignare i denti: non porta solo al bruxismo

Digrignare i denti favorisce l’insorgenza di altri disturbi quali mal di testa ingiustificato, dolore alle orecchie o alla deglutizione, denti più sensibili al caldo e al freddo, dolori cervicali.
Per evitare questi effetti si possono fare degli esercizi che hanno lo scopo di inibire questo automatismo che induce al digrignamento e a far rilassare la muscolatura.

Gli esercizi contro il bruxismo

È utile, per esempio, lasciare un semplice promemoria vicino al computer per ricordarci di non tenere i denti a contatto. Successivamente occorre passare a degli esercizi veri e propri: tenere dolcemente tra i denti una guarnizione di silicone, che dobbiamo cercare di non mordere. Questo sarà molto utile in quanto, se stiamo stringendo i denti, ci ricorda di non farlo. Un altro esercizio è posizionare la lingua sul palato, mantenere le labbra socchiuse e i denti leggermente separati tra loro di 1 cm e fare piccoli movimenti di apertura e chiusura nell’ambito di quel cm di apertura per 20 volte. L’ultimo esercizio è di posizionare la lingua tra i denti dolcemente, riempendo tutto lo spazio tra le arcate, andando anche dietro nella zona dei molari, mordicchiando la lingua senza farsi del male, procedendo con un ciclo di 10 piccoli morsetti, 15 secondi di riposo.

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