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Sanità del futuro: al centro ci sono le associazioni dei pazienti

La pandemia da Covid-19 ci ha fatto riscoprire la centralità della salute come bene collettivo, indispensabile per il funzionamento dell’intero sistema. L’emergenza, però, ha dato anche una vera e propria scossa al Servizio Sanitario Nazionale, aprendo il dibattito su come la sanità possa rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei cittadini, anche coinvolgendo maggiormente le associazioni dei pazienti.

Le associazioni dei pazienti sempre più centrali nel sistema-salute

Durante questo difficile periodo le associazioni sono state capaci di elaborare nuove soluzioni per prendersi cura dei soggetti più fragili, oltre che per diffondere informazioni corrette e renderle accessibili a tutti. E ora si vedono sempre più centrali nello sviluppo della sanità del futuro: circa la metà, infatti, spera di poter avere un peso maggiore nella decisione degli interventi prioritari da portare a termine per una sanità più efficiente e vicina ai bisogni dei pazienti, mentre il 20% si aspetta che le associazioni possano facilitare il rapporto medico-paziente e accrescere l’attenzione pubblica nei confronti di alcune patologie di interesse.

Gruppo San Donato

“Raise the Patients’ Voice”: il progetto di alta formazione realizzato da Janssen Italia in collaborazione con ALTEMS

Sono i dati che emergono da un’indagine condotta sulle associazioni di pazienti che hanno preso parte alla prima edizione di “Raise the Patients’ Voice”, il progetto di alta formazione realizzato da Janssen Italia in collaborazione con ALTEMS (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, Roma) volto a rispondere al bisogno da parte delle associazioni di comunicare in maniera efficace con le istituzioni.

Un aspetto, quello della comunicazione, che le associazioni ritengono determinante nel raggiungimento dei propri obiettivi, in particolare per sensibilizzare i decisori rispetto ai temi di interesse (46%) e per dialogare sull’allocazione delle risorse (25%). «Il benessere dei pazienti è per Janssen la massima priorità. Questo include garantire loro la capacità di essere ascoltati e far sentire le proprie necessità in tutti gli aspetti del percorso di cura. Per questo, siamo orgogliosi del progetto realizzato con ALTEMS, che nel corso della prima edizione ha visto la partecipazione di 72 persone in rappresentanza di 33 associazioni», ha dichiarato Loretta Mameli, Patient Engagement e Pipeline Execution Lead di Janssen Italia. «Il nostro impegno, però, non termina qui: intendiamo proseguire il nostro lavoro a sostegno delle associazioni con una seconda edizione dell’iniziativa, finalizzata nel supportarle per mettere in pratica le competenze acquisite a livello regionale».

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