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Incidenti stradali: ragazzi affianco dei soccorritori per capire gli effetti della guida pericolosa

L'obiettivo dell'associazione On The Road è quello di portare i giovani sulle strade insieme alle Polizie Locali e ai soccorritori, perché vedano con i loro occhi le conseguenze di comportamenti scorretti o pericolosi

Non solo stragi del sabato sera. Il 19 novembre è la Giornata in memoria delle vittime della strada: occasione, questa, per riflettere sulla strage che si consuma quotidianamente nel nostro Paese, specie tra i più giovani. Per educarli nasce il progetto Unasca On The Road. Un’iniziativa che ha lo scopo di portare i ragazzi sulle strade insieme alle Polizie Locali e ai soccorritori, perché vedano con i loro occhi le conseguenze di comportamenti pericolosi alla guida.

Incidenti stradali: i più esposti ai pericoli sono giovani e bambini

Secondo i dati OMS, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte e invalidità tra i giovani dai 5 ai 29 anni. Affrontare la strada è una grande responsabilità e occorre, quindi, essere preparati e soprattutto sensibilizzati. Con soddisfazione, Unasca On The Road, sperimentato su 1000 giovani di diversi Comuni del Nord Italia, ha già dato i primi effetti positivi. Ora il progetto è in fase di espansione nel territorio nazionale, grazie a un’intesa firmata dall’Unione Nazionale Autoscuole e gli Studi di Consulenza Automobilistica.

La strada come esperienza di formazione e di vita

La mission è quella di sfruttare l’occasione delle esperienze scuola/lavoro o dei tirocini per reclutare ragazzi e ragazze dai 16 ai 20 anni. I giovani, volontariamente e supportati dal loro Comune, si metteranno a disposizione per vivere una esperienza di formazione e di vita unica nel suo genere in Italia.

I giovani nei posti di controllo o nella rilevazione di incidenti stradali

L’attività si articola in maniera semplice ma al tempo stesso utilissima. «Dopo un breve corso di formazione i giovani andranno in affiancamento alle pattuglie di Polizia Locale o di altri Corpi. Assisteranno dal vivo come osservatori speciali a pattugliamenti, posti di controllo, rilevazione di incidenti stradali, scenari di intervento e di soccorso», spiega Emilio Patella, Segretario Nazionale di Unasca. Lo scopo è:

  • cambiare il loro punto di vista;
  • prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni;
  • prevenire comportamenti errati.

Unasca On The Road non si rivolge solo ai giovani

La “lezione di vita” ha un pubblico trasversale. Se in prima battuta sicuramente si rivolge ai giovani, poi saranno loro stessi a parlare della loro esperienza a familiari, amici, compagni di scuola, diventando così testimonial di sicurezza e consapevolezza. Se hai tra i 16 e i 20 anni, clicca qui per entrare a far parte dei volontari dell’Associazione.

Gruppo San Donato

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Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine regionale della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora per testate nazionali, cartacee e web, scrivendo in particolare di salute e alimentazione. Ha un blog dedicato al mondo del sonno (www.thegoodnighter.com) che ha il fine di portare consapevolezza sull’insonnia.

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