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1 farmaco su 3 comprato online è senza principio attivo

Il 32% dei farmaci acquistati in Rete non ha alcun effetto terapeutico mentre l'8,5% contiene alti livelli di impurità e contaminanti

Attenzione ai farmaci acquistati in Rete: potrebbero rivelarsi inefficaci o addirittura dannosi. Lo conferma l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in occasione del report Illicit Trade: Converging Criminal Networks redatto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e dedicato al fenomeno dei medicinali contraffatti che possono nuocere alla salute.

Dal rapporto emerge che il 32% dei farmaci venduti sul web non contiene il principio attivo, cioè non ha alcun effetto terapeutico né alcun beneficio. Il mercato dei medicinali contraffatti è in progressiva crescita (circa il 7% del totale), ancor di più con il boom del commercio online che costituisce una vera e propria attività “sotterranea” in grado di compromettere la sicurezza delle persone.

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E se alcuni prodotti mancano di principio attivo, il 20% ne contiene quantità non corrette, il 21,4% è composto da ingredienti sbagliati e il 15,6% ha corrette quantità ma packaging falso. Il dato ancor più allarmante, però, è quello che riguarda i livelli di impurità e contaminanti: l’8,5% dei farmaci venduti in Rete, infatti, è dannoso a causa delle sostanze che contiene.

Il Ministero della Salute, Aifa e le istituzioni coinvolte nei progetti dell’Agenzia hanno avviato una vera e propria lotta alla contraffazione grazie all’adozione di misure internazionali che vogliono tutelare la salute dei pazienti. Tra queste anche l’introduzione del “bollino” identificativo delle farmacie online: si tratta di un logo (che ricalca a tutti gli effetti l’originale europeo) che deve obbligatoriamente comparire su tutte le pagine dei siti web autorizzati a vendere prodotti da banco e medicinali per l’automedicazione. Attualmente in Italia le farmacie online approvate sono soltanto cinque, una in Friuli Venezia Giulia, due nelle Marche e due in Puglia; per altre, invece, è in corso l’iter burocratico per il rilascio dell’e-commerce e per l’uso del “bollino” di garanzia. Sul sito del Ministero troviamo l’elenco completo delle farmacie in regola per la vendita dei farmaci.

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