Disabili

Zigulì: ogni pagina un macigno sul cuore

L'aspettavo con ansia. Ieri la notizia e le prime impressioni. Oggi la lettura. Ho davanti agli occhi il libro di Massimilano Verga, Zigulì, ne sfoglio la carta ruvida, grezza e mi immergo nella lettura. Poche pagine e devo distogliere lo sguardo. Non riesco a proseguire.  

L’aspettavo con ansia. Ieri la notizia e le prime impressioni. Oggi la lettura. Ho davanti agli occhi il libro di Massimilano Verga, Zigulì, ne sfoglio la carta ruvida, grezza e mi immergo nella lettura. Poche pagine e devo distogliere lo sguardo. Non riesco a proseguire.

 

Ho lo stomaco che si chiude ad ogni parola. Non ero riuscito ad immaginare fino a che punto fosse giunta l’esasperazione di quest’uomo, di questo padre che odia la disabilità del figlio quanto ama quel pargolo. Pensieri alla rinfusa gettati con rabbia su un foglio in cui si mescolano, impotenza, amore, rabbia folle e il bisogno che qualcosa si sblocchi e che il figlio possa fare qualche progresso.

Gruppo San Donato

«Ho dovuto aspettare più di sei anni prima di avere un tuo abbraccio senza morsi, graffi o calci» scrive Verga. «Ho dovuto aspettare che cadesse il tuo primo dentino perché una mia carezza potesse calmarti. Ho dovuto attendere tutto questo tempo per capire che non posso in alcun modo lenire il tuo dolore e tu non puoi togliere il mio. Ma che un modo per consolarci forse esiste».

Credo di poter capire la rabbia che attorciglia le budella e la mente di quest’uomo. I mille pensieri che non lasciano un attimo di respiro a questo padre. E’ una rabbia che, seppur in forma più mitigata, accompagna la vita di molti portatori di handicap. E dei loro parenti più prossimi. Qualcosa che nasce da dentro e non trova sfogo. Forse per questo padre il libro è stato una valvola di sfogo… ma reste un atto d’accusa fortissimo verso una società che non aiuta, che non vuole vedere e che considera l’handicap mentale un problema da relegare solo alle famiglie.

GUARDA ANCHE
Dire no al libro di Massimiliano Verga: «Zigulì»
Verga presenta il suo libro a Milano
Un mezzo disabile e un disabile intero
Che soddisfazione farsi dare del benpensante

Mostra di più
Pulsante per tornare all'inizio