Disabili

Il disabile che fa il trainer via Skype

Dieci anni fa, un incidente con la moto lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Dopo un lungo periodo di ospedale, una lenta riabilitazione e soprattutto un difficile reinserimento nella vita di tutti i giorni, oggi Luca Ruggiero, romano di 39 anni, è tornato a fare il lavoro di un tempo: non l’avvocato, il manager o l’impiegato. Bensì l’insegnante di attività fisica. E ha dato vita a un singolare corso che i suoi allievi possono seguire comodamente da casa: Luca è il loro personal trainer grazie a Skype, il programma web che mette in contatto audio-visivo le persone a qualsiasi distanza si trovino.

Nella sua casa di Sacrofano, nella campagna capitolina, Luca racconta all’Adnkronos Salute la sua storia: «ero un atleta, mi dedicavo con passione alla ginnastica artistica. Mi sono diplomato all’Isef e ho iniziato a insegnare vari tipi di attività motoria: avevo allievi dai tre ai 60 anni d’età. Tutto fino all’età di 29 anni, quando è avvenuto l’incidente che mi ha reso tetraplegico a causa di una lesione cervicale molto grave. Ho trascorso tre anni in ospedale e quando sono tornato a casa sono dovuti passare alcuni mesi prima di adattarmi alla mia nuova vita».

Gruppo San Donato

«Ero preoccupato e dubbioso – prosegue – non pensavo di poter ricominciare a lavorare, né tantomeno di riprendere la mia attività di insegnante sportivo, mestiere in cui si deve necessariamente usare il corpo per mostrare alle persone come si svolgono gli esercizi, aiutandole all’occorrenza con le mani affinché assumano la giusta postura. Poi, su suggerimento di una mia storica allieva, ho capito che anche con le parole, il carisma e la passione, si può comunicare efficacemente e far comprendere alle persone quali movimenti eseguire e come farlo correttamente. Quindi, ho ricominciato a insegnare».

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Per prima cosa, quindi, Luca ha adibito la veranda della sua casa a piccola palestra «e grazie al passaparola di amici e parenti è aumentato il numero di allievi che vengono da me per una lezione. Poi, con un mio collega dell’Isef, abbiamo affittato uno spazio al centro di Roma: qui facciamo preparazione atletica e insegnamo gli esercizi base della ginnastica artistica. Verticali, ruote, tutti movimenti divertenti, che piacciono alle persone che non amano il classico fitness che si esegue nelle palestre».

Da un anno è nata l’idea delle web-lezioni: «molte persone – spiega – non hanno tempo, durante il giorno, di venire in palestra o in casa mia per fare ginnastica. Quindi, con un mio allievo abbiamo pensato a Skype: la sera, grazie a una web-cam mi collego e lo guido nel riscaldamento, poi gli spiego come utilizzare piccoli attrezzi e come eseguire i movimenti a corpo libero. Un’ora di lezione comodamente in casa propria, e senza il problema della barriere architettoniche per me».

Manager in carriera e donne alle prese con il periodo pre e post-parto sono coloro che si rivolgono di più al personal trainer virtuale: «le donne spesso ignorano che la ginnastica è importantissima sia prima che dopo la nascita del bebé: tonificare e rinforzare i muscoli del pavimento pelvico fin da subito significa preparare il fisico a sostenere il peso del bambino e, successivamente, a rimettersi in forma più velocemente. E le mie amiche, tutte in età da figli, lo sanno: faccio lezione, anche on line, a molte di loro».

Insomma, riappropriandosi della passione per lo sport e della professione lavorativa, «sono riuscito a ritrovare la mia vita – assicura Luca – il tutto con un aiuto in più: i miei cani». La casa dell’ex atleta e oggi personal trainer è infatti anche sede di un allevamento di Labrador Retriever, gestito dalla madre, Emanuela: «gli animali sono stati fondamentali per il mio recupero», assicura.

«Luca – assicura Cesare Veneziani, allievo di Ruggiero, amministratore delegato di una società di web e mente delle lezioni in Rete – è un insegnante molto attento e professionale. Grazie alla web-cam riesce a seguire ogni mio movimento e a correggermi con precisione. Seguendo le sue lezioni tramite internet, per sei mesi non ci siamo mai visti di persona, ma posso dire che lui è molto presente, ha un suo stile di insegnamento e ogni lezione è divertente perché diversa dall’altra e ricca di fantasia. Utilizziamo piccoli attrezzi, ma anche semplicemente sedie od oggetti che si trovano in casa. Mi sono rivolto a lui per la preparazione allo sci agonistico che pratico da anni e mi trovo molto bene, sicuramente meglio rispetto a quando, in palestra, il personal trainer ti compila una scheda e poi tu vai avanti senza di lui negli esercizi».

Fonte Adnkronos

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