Disabili

Alla scoperta dell’alimentazione anti age

Mi sono così tuffato senza pregiudizi ad assaggiare i piatti che gli chef e i nutrizionisti dell’albergo avevano studiato per i clienti. La carrellata di pietanze prevedeva cous cous con pesce, quinoa (per chi non la conoscesse è una pianta erbacea simile agli spinaci che fu importata dalle Ande) con verdurine, farro con tofu, poi tanto pesce azzurro e salmone con maionese fatta senza uova oppure al vapore con patè di olive, pasta di riso… sapori, che per un amante della carne come me, risultano essere delicati, ma devo ammettere molto gustosi.

Il pomeriggio invece è stato dedicato ai massaggi alla spa e a una sgambettata attorno al lago di Lavarone – anche l’esercizio fisico fa parte di una sana alimentazione. Il percorso che gira attorno al laghetto, che è un ritrovo per i pescatori di trote, è abbastanza agevole anche per chi è in carrozzina. Ci sono solo un paio di salite ripide che necessitano di una spinta da parte di un accompagnatore.

Gruppo San Donato

Si torna in albergo giusto in tempo per la degustazione di alcuni vini locali (in particolare quello rosso bevuto in maniera moderata, grazie al resveratrolo, è considerato molto salutare). Dei tre vini provati due erano bianchi: il Nosiola, vitigno autoctono trentino coltivato soprattutto vicino al lago di Garda, e il San Siro entrambi leggermente fruttati, leggeri, indicati per il pesce di lago il primo e per il pesce di mare il secondo. Entrambe le etichette erano della cantina Pisoni che si caratterizza per una produzione biodinamica. Accanto al biologico si è sviluppata questa tecnica che limita ulteriormente l’utilizzo di prodotti chimici: «in questo metodo si ripescano le metodologie di agricoltura tradizionale e si cerca di sviluppare il sistema immunitario della pianta per evitare di somministrarle antibiotici e concimi chimici», spiega Pisoni, proprietario della cantina.

Buono anche il rosso, il Rossaro, un vino rinato dopo anni di oblio. L’uva utilizzata proviene da un altro vitigno autoctono del trentino, che era quasi sparito dalla regione per lasciar spazio a vitigni considerati più remunerativi, ma poi ripescato da due cantine che ne hanno fatto il loro prodotto di punta.

Dal vino alla cena, il passo – si fa per dire – è stato breve. Tra le tante portate vi faccio venire l’acquolina in bocca con qualche idea facile e da copiare anche a casa: frutta secca con avocado servita nel “guscio” di questo frutto, gamberi e melone e una crema di cioccolato fondente con una punta di miele di tarassaco. Un peccato di gola che ci si concede come elisir di lunga vita.

GUARDA ANCHE
Cervello in forma con la dieta mediterranea
La dieta mediterranea? L’ha scoperta un americano
Dieta mediterranea, come Scarlett Johansson
Bruschette e insalate? Sono patrimonio dell’umanità
Cervello in forma con la dieta mediterranea
Dieta mediterranea, come Scarlett Johansson
La dieta mediterranea previene le malattie
La Margherita allunga la vita
L’abc dei cibi per curarsi a tavola
Le ricette veloci dei lettori

Mostra di più
Pulsante per tornare all'inizio