Sigaretta elettronica, spuntano nuovi sospetti

Sigaretta elettronica, spuntano nuovi sospetti

Nei liquidi di ricarica sono presenti sostanze irritanti, mentre la nicotina invecchia il sistema cardiovascolare

Le sigarette elettroniche non sono gli innocui giochi da ragazzi che molti pensano, e neppure strumenti realmente efficaci per smettere di fumare: ad affermarlo sono gli esperti riuniti a Milano per il congresso della Società europea di medicina respiratoria (ERS 2017), alla luce di nuovi studi decisamente preoccupanti sugli effetti delle sostanze respirate da chi svapa.

Allerta sulle ricariche

Il primo campanello d’allarme è scattato all’Università di Creta, dove i ricercatori hanno individuato sostanze potenzialmente irritanti nei liquidi di ricarica delle sigarette elettroniche. Il team, coordinato da Constantine Vardavas, ha esaminato 122 ricariche delle e-cig più vendute in nove Paesi europei, tra cui Spagna, Germania, Gran Bretagna, Francia e Olanda. I campioni comprendevano diversi aromi e diverse gradazioni di nicotina.

Vapori irritanti

I risultati delle analisi hanno dimostrato che in ogni ricarica era presente almeno una sostanza pericolosa per la salute, secondo la classificazione delle Nazioni Unite. Tra le molecole incriminate ci sono il metilciclopentenolone (trovato nel 26,3% dei campioni) e l’alfa-ionone (nell’8,7% dei campioni), entrambi capaci di causare difficoltà respiratorie, asma e allergia quando vengono inalate. Altre sostanze, come il mentolo (nel 42,9% dei campioni), l’etil vanillina (16,5%) e l’acetil pirazina (8,2%), sono classificate come possibili irritanti delle vie respiratorie.

Poco efficaci per smettere di fumare

Oltre alla sicurezza delle e-cig, sembra andare in fumo anche il mito della sigaretta elettronica come strumento per la cessazione da fumo. Chi svapa, infatti, continua a rimanere attaccato alla vecchia sigaretta tradizionale: lo si evince da uno studio dell’Università di Umea, in Svezia, condotto su oltre 30.000 persone. I risultati dimostrano che la e-sigaretta è più comune tra i fumatori di sigarette tradizionali (9,8%) che tra gli ex fumatori (1,1%) e i non fumatori (0,6%).

Più tosse e catarro

Inoltre, chi alterna le bionde tradizionali a quelle elettroniche ha più problemi respiratori: il 56% manifesta sintomi come tosse persistente, rantoli e muco, contro il 26% dei non fumatori, il 34% di chi svapa e il 46% di chi fuma solo sigarette tradizionali.

Attenzione alla nicotina

Altra nota dolente: la nicotina. Anche quella contenuta nelle sigarette elettroniche invecchia il sistema cardiovascolare, proprio come quella delle sigarette normali. Lo hanno scoperto i ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, esaminando su 15 giovani fumatori occasionali gli effetti scatenati dalle svapate nell’arco di quattro ore.

Gli effetti subito visibili

Già a distanza di 30 minuti, le e-sigarette con nicotina hanno provocato un significativo aumento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e della rigidità delle arterie. L’effetto è reversibile, ma l’esposizione cronica potrebbe portare a conseguenze ben più pesanti (come un aumento del rischio di infarti e ictus) che dovrebbero essere ulteriormente approfondite con nuove ricerche.

Elisa Buson

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