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Vacanze al mare in sicurezza

Dai massaggiatori ambulanti, alle meduse fino alle congestioni: ecco come trascorrere giorni sicuri in riva al mare con un occhio alla salute.

Mare, relax e sole… sono arrivate le vacanze! Per godere di tutto il benessere legato a questo periodo tanto atteso, Giancarlo Icardi, direttore del Dipartimento di Scienze della salute all'Università degli studi di Genova, ci ricorda quali sono i comportamenti corretti da seguire in spiaggia per prevenire quegli incovenineti che potrebbero rovinarci la giornata.

Quali sono i pericoli più frequenti in spiaggia e che precauzioni è bene prendere?

Gruppo San Donato

In prima battuta bisogna prestare attenzione a insolazione e colpi di calore, un rischio molto serio soprattutto per bambini e persone anziane: evitate quindi di trascorrere molte ore sotto il sole senza protezione (cappello, t-shirt, crema solare) per evitare che il corpo si surriscaldi e vada in ipertermia. Un’esposizione prolungata al sole senza adeguate protezioni può provocare uno o più di questi sintomi: forte mal di testa, abbondante sudorazione, stato confusionale, stordimento, nausea, svenimenti, comparsa di bolle sulla pelle, sete eccessiva, febbre alta. La giusta protezione aiuta anche a evitare scottature ed eritemi solari, che colpiscono maggiormente le persone con fototipo chiaro (colore della pelle, degli occhi e capelli chiari), e che comportano prurito, dolore nelle sedi colpite, comparsa di bolle e vescicole sulla pelle fino ad arrivare nei casi più gravi a vere e proprie ustioni. Per evitare questi inconvenienti è necessario usare sempre la crema solare, indossare occhiali protettivi ed evitare di prendere il sole quando la temperatura esterna è troppo elevata.

Parliamo di congestioni: non si fa il bagno dopo mangiato. E' vero?

Le alte temperature, i pasti abbondanti o fuori orario e i bagni in mare sono tutti fattori di rischio per congestioni nel periodo estivo. Prevenire le congestioni è facile, basta evitare di esporsi al sole o fare il bagno subito dopo pranzo e seguire un’alimentazione adeguata. In estate sarebbe meglio consumare pasti leggeri perché più facilmente digeribili, scegliendo prevalentemente frutta e verdura; è buona norma evitare bevande gasate, ghiacciate ed alcoliche, mentre è fondamentle bere abbondantemente acqua (almeno due litri al giorno).

Quando poi si fa il bagno in mare, come ci dobbiamo comportare se veniamo punti da una medusa?

I sintomi principali del contatto con una medusa sono prurito, gonfiore, arrossamento, comparsa di vescicole e bolle sulla pelle. Se si è colpiti da una medusa bisogna rimuovere dalla pelle i residui della medusa eventualmente rimasti attaccati, sciacquare la parte colpita con acqua di mare (evitare di bagnare la parte con acqua dolce), non strofinare la parte colpita con sabbia, o con le mani, perché cosi facendo si faciliterebbe la penetrazione nella pelle del liquido urticante. Non utilizzare mai ammoniaca ed urina sulla parte colpita.

Tenere addosso il costume umido dopo il bagno potrebbe comportare qualche rischio?

Dopo la balneazione si raccomanda di asciugarsi molto bene, nel caso in cui si permanga in ambienti ombreggiati o addirittura condizionati si consiglia di cambiare il costume per evitare la comparsa di sintomatologia dolorosa. Inoltre, indossare un costume bagnato può aumentare la possibilità di sviluppare infezioni opportunistiche cutanee e genitali  (soprattutto nei soggetti di sesso femminile in seguito ad alterazione dell’equilibrio della flora batterica vaginale).

Massaggi in spiaggia: perché è assolutamente sconsigliato affidarsi ai “massaggiatori ambulanti”?

I massaggi “abusivi” in spiaggia sono ufficialmente fuorilegge, come previsto da un'ordinanza del ministero della Salute. Questo perché le persone che offrono tale servizio spesso non hanno una preparazione adeguata e il loro intervento può causare danni alla salute. Il primo rischio da considerare è quello cutaneo in quanto l’igiene delle mani di chi effettua il massaggio è assolutamente insoddisfacente e quindi si possono contrarre dermatiti, infezioni fungine e altre patologie della pelle che si diffondono con estrema facilità. In seconda istanza la manipolazione muscolo-tendinea viene spesso effettuata con tecniche assolutamente approssimative. Se il massaggio è superficiale i danni possono essere lievi, i rischi aumentano, invece, quando si pratica la tecnica della digitopressione: infatti se effettuata con tecniche non idonee può provocare infiammazioni delle radici nervose e di conseguenza contratture muscolari paravertebrali, che possono provocare blocchi articolari dolorosi e persistenti.

Alice Di Pietro

 

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