Benessere

Televisione: perché fa bene e perché fa male

Il 21 novembre si celebra la Giornata Mondiale della TV, uno strumento essenziale per molti che ha diversi impatti sulla nostra salute

Qual è l’impatto della tv sulla salute? Insomma, la televisione fa bene o fa male? La risposta come spesso accade sta nel mezzo: dipende. Con la pandemia e le relative restrizioni per cercare di fermarla molti italiani hanno visto tanta tv, sia generalista, sia attraverso le piattaforme digitali, come Netflix e Amazon Prime. Naturalmente non ci sono effetti particolarmente negativi quando utilizziamo lo schermo del televisore o del computer per un paio di ore al giorno. Meglio proteggerci con degli occhiali che schermino la luce blu che arriva da questi dispositivi. Se però esageriamo ci possono essere conseguenze anche importanti. Il problema è serio perché al netto delle esigenze lavorative, passiamo almeno cinque ore in media al giorno davanti a uno schermo.

Tv ancora imprescindibile per gli italiani

Come ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Televisione il 21 novembre. Nonostante l’avvento dei social network l’86% degli Italiani ritiene che resti un elemento imprescindibile della casa e che lo sarà anche nel futuro. Più di 3 italiani su 4 hanno una Smart TV per vedere contenuti in streaming e on demand, e per la visualizzazione dei contenuti da altri dispositivi. In media alla TV si collegano quattro dispositivi, e tra questi la console di gioco risulta la più utilizzata. In futuro, il 70% degli intervistati sarebbe interessato a monitorare i consumi direttamente dal TV

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Impatto della tv sulla salute: più veloce il declino cognitivo 

Uno studio della University College di Londra ha dimostrato che gli adulti che restano sul divano a guardare a lungo la tv vivono un declino cognitivo più rapido della media. Questo dipende soprattutto dallo stile di vita sedentario di queste persone, più che dalla visione vera e propria. Alcuni ricercatori hanno spiegato che davanti alla tv si perde anche il controllo delle sane abitudini alimentari. Siamo distratti e senza pensarci troppo mangiamo molti alimenti calorici o ricchi di zuccheri e grassi. Se si guarda la televisione bisogna mettere in atto delle strategie di compensazione. Quindi se voglio posso anche guardarmi due puntate della mia serie preferita, ma prima o dopo mi devo dedicare a una passeggiata a passo veloce e alla lettura di qualche pagina di un libro.

Impatto della tv sulla salute: si diventa pigri 

In molte persone a cui vengono diagnosticate malattie croniche e importanti, come quelle cardiovascolari, il diabete e alcuni tipi di tumore, c’è un tratto comune. Guardano tante ore la tv o le piattaforme digitali. I risultati dello studio svolto dall’Università di Glasgow sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Mayo Clinic Proceedings. I ricercatori in forza all’ateneo scozzese hanno messo sotto la lente di ingrandimento mezzo milione di persone tra i 37 e i 73 anni per dodici anni. Il team di lavoro ha scoperto che oltre le due ore al giorno, cominciano ad arrivare problemi anche seri per la nostra salute.

Con meno tv, meno malattie e decessi

I ricercatori hanno affermato che se le persone si limitano a guardare la TV a due ore al giorno, quasi il 6% di tutti i decessi può essere prevenuto o ritardato. Inoltre, il limite di tempo potrebbe anche ritardare o prevenire quasi l’8% delle malattie cardiovascolari.

La televisione può educare e informare

La televisione ha anche un impatto positivo sulla nostra salute. Il primo è certamente quello educativo. La tv in generale, quindi piattaforme comprese, possono essere un ottimo strumento per imparare. Sono numerosissimi i programmi a carattere scientifico e culturale. Le tv trasmettono documentari e servizi giornalistici che possono aiutarci anche a conoscere molte situazioni nuove.

C’è poi il ruolo dell’informazione. Oltre ai tg ci sono molti reportage dalle parti più lontane e vicine del mondo che possono ampliare le nostre conoscenze e il nostro ruolo sociale.

È possibile esercitarsi per imparare una lingua straniera. Ormai, soprattutto le piattaforme, permettono di vedere film, show e serie tv in lingua originale. Esponiti a nuove lingue che vuoi imparare.

Impatto della tv sulla salute: ci aiuta a sentirci meno soli

La televisione può essere anche un mezzo di incontro sociale. Certo siamo lontani dai primi anni della sua storia quando le famiglie si riunivano davanti al focolare televisivo, ma ancora adesso specie per alcuni programmi le persone si riuniscono, parlano e stanno insieme. Basti pensare al Festival di Sanremo o alle partite di calcio. Uno studio della rivista scientifica Experimental Social Psychology ha dimostrato che mentre guardavano un programma televisivo le persone riferivano di sentirsi meno sole.

Si abbassano i livelli di stress

Guarda un film o uno spettacolo alla tv può farci rilassare o divertire. Sappiamo ormai con certezza che ridere è un ottimo elisir di lunga vita con conseguenze su molti organi del nostro corpo. Dopo una giornata faticosa e impegnativa, distendersi sul divano e guardare un programma che ci piace fa scendere i livelli di stress, così pericolosi quando diventano cronici. Uno studio condotto dall’Università della California ha dimostrato che guardare la tv può ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Può diventare un ottimo alleato della forma fisica. Ecco perché i tapis roulant o le cyclette più moderne hanno un televisore a disposizione. Ma anche se non abbiamo l’ultimo modello possiamo allenarci davanti a un film o a un programma televisivo. Questo ci distrarrà e sentiremo molto meno la fatica.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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