Margherita Vicario: «Un’otite trascurata e l’udito si è ridotto»

Margherita Vicario

«Ero presa dal lavoro e lontana dal mio medico curante quando ho avvertito quel senso di ovattamento. Sbagliando, ho curato autonomamente quella che credevo fosse una sinusite e l’orecchio ne ha risentito»

Un’otite virale acuta a pochi giorni dall’inizio di un importante impegno professionale non è certo l’ideale per una cantante. Scopri qui tutto quello che c’è da sapere sull’otite 

Soprattutto se la si trascura come ho fatto io, rischiando forte. Era circa la metà dello scorso mese di marzo, ed ero impegnatissima nelle prove finali per l’imminente debutto su RaiTre del programma “Cyrano. L’amore fa miracoli”, dove il mio ruolo era proprio quello di cantare l’amore in ogni modo. Nel giro di qualche giorno ho iniziato ad avvertire dei disturbi. Era come se la mia testa si fosse tappata, non riuscivo più a respirare con il naso, faticavo a soffiarmelo e avvertivo una fastidiosa sensazione di gonfiore alla gola, oltre che un gran mal di testa e a tutto il viso.

Mai avuta un’emicrania in vita mia 

Tutto molto strano, per una come me che ha la fortuna di non aver mai avuto un’emicrania in vita sua, e che anche d’inverno si ammala veramente di rado. Ho pensato subito alla mia allergia alla polvere, considerato che quello studio televisivo al momento ne era pieno perché era appena stata allestita la nuova scenografia. Ma in realtà neanche quella mi aveva mai procurato disturbi così intensi. Doveva essere altro.

Purtroppo non mi trovavo nella mia città, quindi non potevo precipitarmi dal mio medico curante. Soprattutto, mancavano pochi giorni al debutto e le ultime prove mi impegnavano per l’intera giornata. Così sono ricorsa al pc, cercando su internet a cosa potessero corrispondere i sintomi che provavo. E mi sono autodiagnosticata una forte sinusite, da curare, sempre di mia iniziativa, con qualche blando rimedio: fluidificanti per il muco e suffumigi. Sono stati tre giorni davvero difficili, per non parlare delle notti, in cui il naso chiuso m’impediva di prendere sonno. Avevo grandi difficoltà anche a cantare durante le prove dello show, per quella sensazione di tappo. Non mi era mai capitato un disturbo così forte. Durante la stagione fredda soffro spesso di mal di gola, ma mi basta tenere a riposo la voce dopo averla molto usata, cantando o recitando, per tornare subito a posto.

Ho rischiato che si lacerassero i timpani 

Alla prima puntata, però, mancava ancora una settimana, e mi convincevo che per allora sarebbe rientrato tutto. Ma mi sbagliavo, i sintomi si intensificavano e finalmente mi sono decisa a rivolgermi a un otorino, che dopo avermi sottoposto ai necessari accertamenti, mi ha diagnosticato un’otite virale acuta catarrale, che mi stava lacerando i timpani. Con in più il rischio di frantumare i capillari del naso ogni volta che lo soffiavo.

Antibiotici e antinfiammatori

Mi ha prescritto dieci giorni di antibiotici e gocce antinfiammatorie, ma intanto è risultato che avevo già perso qualche decibel dell’udito. Ho affrontato la prima puntata del programma con enorme preoccupazione, in quanto sentivo tutto ovattato, compresa la mia stessa voce mentre cantavo. Ma per fortuna il mestiere, l’esperienza e l’aiuto dei fonici mi hanno consentito di arrivare al termine senza particolari intoppi. E, finito il ciclo di antibiotici, che avevano finalmente debellato l’infezione virale, l’otorino me ne ha prescritto uno di cortisone, stavolta più breve, per sciogliere i tappi catarrosi che si stavano formando e solidificando. E quando, dopo appena qualche giorno, mi è sembrato che stessi finalmente ricominciando a sentire normalmente, sono tornata dallo specialista per ripetere ancora una volta il test dell’udito.

Devo continuare con i controlli

Risultato: ero guarita, ma permaneva la perdita di qualche decibel all’orecchio sinistro. Tanto che in futuro mi aspettano nuovi controlli per accertare il totale riassorbimento del danno. Perché, anche se è talmente lieve che neppure me ne accorgo, avere un udito perfetto è assolutamente fondamentale, e non solo per chi fa un lavoro come il mio. La perdita dell’udito non va mai sottovalutata, perché porta via via a ridurre i rapporti sociali e a isolarsi senza neppure rendersene conto. E allora sì che le conseguenze possono diventare davvero gravi.

Margherita Vicario

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