Dieta

Dall’infanzia alla vecchiaia: ecco la dieta per fasce di età

Mangiare bene oggi per vivere meglio domani: perché l’alimentazione nelle prime fasi della vita può cambiare il nostro futuro

Quello che mangiamo da bambini – e persino prima di nascere – può lasciare un’impronta duratura sulla nostra salute. A dimostrarlo sono studi sempre più solidi che collegano l’alimentazione nelle prime fasi della vita al rischio di malattie cardiovascolari, osteoporosi, diabete e persino disturbi mentali decenni dopo. Dalla riduzione dello zucchero nei primi 1.000 giorni, fino ai benefici della dieta mediterranea in adolescenza e in età adulta, la scienza ci racconta una storia chiara: nutrirsi bene al momento giusto può fare la differenza per tutta la vita.

Dieta per fasce di età: meno zucchero nei primi 1.000 giorni, meno malattie da adulti

Un ampio studio pubblicato nel 2025 ha analizzato i dati sanitari di oltre 63.000 persone nate nel Regno Unito tra il 1951 e il 1956, durante il periodo del razionamento dello zucchero. I risultati sono netti: chi è stato esposto a meno zuccheri durante la gravidanza e nei primi 1.000 giorni di vita ha mostrato, in età adulta:

  • un rischio inferiore del 20% di sviluppare malattie cardiovascolari,
  • una probabilità ridotta del 25% di andare incontro a scompenso cardiaco,
  • un rischio più basso del 31% di ictus.

Questi dati confermano che l’eccesso di zuccheri precoci può “programmare” negativamente il metabolismo, aumentando il rischio di patologie croniche molti anni dopo.

Infanzia: quando il cibo costruisce corpo e cervello

L’infanzia è una fase cruciale perché il cibo sta letteralmente costruendo il corpo e il cervello. I bambini hanno un fabbisogno energetico elevato, ma soprattutto necessitano di nutrienti di qualità, tra cui:

  • ferro e iodio per lo sviluppo cognitivo,
  • vitamine per il sistema immunitario,
  • calcio e vitamina D per ossa forti.

Una dieta equilibrata in questa fase dovrebbe includere frutta e verdura, cereali integrali, legumi, grassi buoni (come noci e semi) e limitare il più possibile gli alimenti ultra-processati.

Calcio e vitamina D: fondamentali per il futuro delle ossa

Dalla gravidanza ai primi anni di scuola, il corpo costruisce gran parte della massa ossea che accompagnerà l’individuo per tutta la vita. È per questo che calcio e vitamina D sono nutrienti prioritari: contribuiscono a raggiungere un picco di massa ossea ottimale, riducendo il rischio di osteoporosi e fratture in età avanzata.

Le fonti consigliate includono latte e derivati, tofu arricchito, bevande vegetali fortificate, pesce, uova ed esposizione solare controllata.

Dieta per fasce di età: mangiare bene da piccoli protegge il cuore da grandi

Le prove scientifiche non finiscono qui. Uno studio del 2023 ha confrontato l’alimentazione di bambini di 7 anni con i loro parametri di salute da giovani adulti. I risultati mostrano che chi seguiva almeno tre raccomandazioni della Eatwell Guide britannica presentava, a 24 anni, indicatori di rischio cardiovascolare più bassi rispetto a chi non ne seguiva nessuna.

Adolescenza e 20 anni: un’altra finestra di opportunità

Anche l’adolescenza e la prima età adulta rappresentano un momento strategico. In questa fase si completano lo sviluppo di ossa e muscoli e si consolidano abitudini alimentari che influenzeranno la salute futura.

È proprio in questi anni che iniziano a formarsi le basi delle malattie cardiovascolari, anche se i sintomi compaiono molto più tardi. I nutrienti chiave includono:

  • calcio e vitamina D
  • ferro (soprattutto per chi ha il ciclo mestruale)
  • proteine e vitamine del gruppo B

Dieta per fasce di età: la salute mentale

Seguire un’alimentazione prevalentemente vegetale, ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e olio extravergine d’oliva, non fa bene solo al corpo. Studi recenti mostrano che le diete ricche di alimenti ultra-processati sono associate a un maggior rischio di depressione e ansia, mentre la dieta mediterranea sembra avere un effetto protettivo sulla salute mentale.

Alimentazione e fertilità: un legame sempre più chiaro

La dieta mediterranea è associata anche a migliori esiti riproduttivi. Al contrario, una dieta occidentale ricca di grassi saturi, carne rossa e carboidrati raffinati è correlata a infertilità maschile e femminile. Per le donne, un apporto adeguato di folati – presenti in verdure a foglia verde, legumi e broccoli – può supportare anche i trattamenti per la fertilità.

Mezza età: nutrirsi oggi per invecchiare meglio

In età adulta, soprattutto intorno alla menopausa, l’alimentazione diventa uno strumento chiave per contrastare perdita di massa ossea, sarcopenia, aumento di peso e rischio cardiovascolare.

Uno studio su oltre 100.000 adulti statunitensi ha dimostrato che una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, grassi insaturi, legumi, frutta secca e latticini a basso contenuto di grassi è fortemente associata a un invecchiamento sano, definito come assenza di malattie croniche e buone funzioni cognitive e fisiche oltre i 70 anni.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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