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Quali sono i 30 odori più amati al mondo?

Dal caffè alla pioggia fino all'aria di mare, quali regalano benessere psicofisico? Scoprilo in questa classifica

Ci sono odori che riconosciamo all’istante e che sembrano avere un effetto quasi immediato sul nostro stato d’animo. Basta un soffio di aria marina per sentirsi più leggeri, il profumo del caffè per percepire una sensazione di protezione o l’aroma della lavanda per avvertire un calo della tensione.

Non è solo suggestione. La scienza lo conferma: l’olfatto è il senso più direttamente collegato alle aree del cervello che regolano emozioni e memoria. A partire da queste evidenze, la YouGov Global Scents Survey ha analizzato le preferenze olfattive in diversi Paesi del mondo, stilando una classifica dei 30 odori più amati.

Un elenco riportato da diverse analisi divulgative che, più che una curiosità, racconta qualcosa di interessante: quali profumi il cervello umano associa spontaneamente a sicurezza, piacere e rilassamento.

Perché questi odori influenzano così profondamente il cervello

La spiegazione risiede nella struttura stessa del sistema olfattivo. A differenza degli altri sensi, l’olfatto non passa prima per il talamo ma raggiunge direttamente il sistema limbico. Questo rende la risposta emotiva agli odori più rapida e spesso più intensa. In pratica, un profumo non viene solo “riconosciuto”: viene immediatamente interpretato dal cervello come esperienza emotiva. È per questo che alcuni odori possono ridurre lo stress, migliorare l’umore o evocare ricordi con grande precisione.

Ecco la classifica dei 30 odori più amati.

Dal 30° al 21° posto: odori meno universali ma evocativi

Nella parte bassa della classifica si trovano odori meno globali ma molto ricchi di significato emotivo. Sono profumi come la vernice fresca, alcune note floreali molto intense o sentori resinosi e legnosi. Anche se meno diffusi nelle preferenze, questi odori hanno una caratteristica comune: attivano ricordi personali molto specifici.

Il legno bruciato, ad esempio, viene spesso associato a sensazioni di calore domestico e protezione. Altri profumi floreali intensi, invece, sono legati a momenti ben definiti della vita, come eventi o luoghi particolari, e proprio per questo risultano emotivamente potenti.

Dal 20° all’11° posto: natura e cucina

Salendo nella classifica emergono odori più familiari e riconoscibili. Qui entrano in gioco le spezie dolci come la cannella, le note agrumate, il cioccolato e il pane appena sfornato. Si tratta di profumi che il cervello associa immediatamente a sicurezza e protezione. Il legame con la cucina non è casuale: gli odori legati al cibo attivano circuiti cerebrali collegati alla gratificazione e alla sopravvivenza. Per questo risultano così universalmente piacevoli. Accanto a questi, compaiono anche odori naturali come la rosa, che contribuiscono a una sensazione generale di equilibrio e armonia sensoriale.

Dalla 10ª alla 6ª posizione: il benessere quotidiano tra natura e casa

donna che sente l'odore di bucato
Odore di bucato – www.ok-salute.it

Entrando nella top 10 la classifica si stabilizza su odori estremamente riconoscibili nella vita di tutti i giorni. Tra questi troviamo il bucato pulito e l’erba appena tagliata. Questi odori condividono una caratteristica importante: sono associati a situazioni di ordine, pulizia o contatto con la natura. L’odore delle lenzuola appena lavate, ad esempio, è spesso collegato a sensazioni di comfort domestico. L’erba tagliata e gli odori forestali, invece, attivano risposte di rilassamento legate all’esposizione ad ambienti naturali. Gli agrumi, dal punto di vista neurofisiologico, sono spesso associati a una maggiore sensazione di energia mentale e vigilanza

Dal 5° al 3° posto: mare, pioggia e caffè

Tra i primi cinque posti compaiono tre odori fortemente legati alla memoria e allo stato emotivo.

  • L’odore del mare, spesso definito “aria marina”, è associato a una sensazione di libertà e di respirazione più profonda. L’ambiente costiero, ricco di aerosol salini, contribuisce anche a una percezione soggettiva di benessere fisico.
  • Il profumo della pioggia, noto come petricore, è uno dei più studiati dal punto di vista emotivo. È in grado di evocare una forma di nostalgia positiva e di “reset mentale”, probabilmente per il legame con la natura e con eventi calmanti.
  • Il caffè appena fatto, invece, ha un effetto più legato all’attivazione psicologica. Anche senza caffeina, il suo aroma è associato al risveglio, alla routine e all’anticipazione del piacere, con un effetto positivo sulla percezione dell’energia mentale.

Secondo posto: la vaniglia

La vaniglia occupa una delle posizioni più alte in quasi tutte le classifiche internazionali sugli odori. Il motivo è la sua capacità di evocare una sensazione di sicurezza emotiva. Diversi studi in ambito neuroscientifico hanno osservato che l’aroma della vaniglia può attivare aree cerebrali coinvolte nella regolazione del piacere e della calma, favorendo una riduzione della tensione percepita. Non è un caso che venga ampiamente utilizzata nei contesti legati al rilassamento e al benessere psicologico.

Primo posto: la lavanda

donna che sente il profumo della lavanda
Odore della lavanda – www.ok-salute.it

Al vertice della classifica si trova la lavanda, da anni considerata uno degli odori più universalmente apprezzati. La letteratura scientifica ha analizzato più volte il suo effetto sul sistema nervoso, evidenziando una possibile azione sul sistema parasimpatico, responsabile della risposta di rilassamento dell’organismo. In diversi studi clinici, l’inalazione di lavanda è stata associata a una riduzione dell’ansia lieve e a un miglioramento della qualità del sonno. La sua efficacia percepita è probabilmente legata anche alla forte associazione culturale con ambienti naturali e situazioni di calma.

La classifica completa dei 30 odori più amati al mondo

  1. Lavanda – 85,6%
  2. Vaniglia – 81,2%
  3. Caffè appena fatto – 80,1%
  4. Pioggia – 77,8%
  5. Aria di mare / Oceano – 76,3%
  6. Erba appena tagliata – 74,1%
  7. Bucato pulito – 72,6%
  8. Cioccolato – 71,4%
  9. Agrumi (arancia/limone) – 70,2%
  10. Pino / Foresta – 68,9%
  11. Menta piperita – 67,3%
  12. Rosa – 66,1%
  13. Pane fresco – 64,9%
  14. Gelsomino – 63,7%
  15. Mela – 62,4%
  16. Biscotti appena sfornati – 61,3%
  17. Sandalo – 60,1%
  18. Talco / “odore di bambino” – 59,0%
  19. Barbecue – 57,8%
  20. Limone – 56,6%
  21. Tè verde – 55,4%
  22. Lillà – 54,3%
  23. Cocco – 53,1%
  24. Menta fresca – 51,9%
  25. Fiori di primavera – 50,8%
  26. Eucalipto – 49,6%
  27. Melone – 48,7%
  28. Cannella – 47,5%
  29. Torta alla zucca – 46,4%
  30. Falò / Legna bruciata – 45,2%

Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora con testate nazionali cartacee e digitali, occupandosi principalmente di benessere.È fondatrice di The Good Nighter, un blog dedicato al mondo del sonno, nato con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno e sull’insonnia.
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