I cani non possono esprimere il dolore o il malessere a parole, ma lo manifestano attraverso comportamenti e segni clinici ben precisi. Secondo il professor Dan O’Neill, esperto di salute animale presso il Royal Veterinary College, il compito principale del proprietario non è quello di formulare una diagnosi, bensì di accorgersi tempestivamente che qualcosa non va.
Di seguito vengono analizzati i 7 segnali d’allarme più comuni, le loro cause e le razze più predisposte secondo i più recenti dati epidemiologici.
In questo articolo
1. Alito cattivo (Alitosi)
Spesso liquidato come un normale segno dell’invecchiamento, l’alito cattivo è invece una spia di problematiche più profonde.
- La causa: nella maggior parte dei casi è dovuto alla malattia parodontale. I batteri presenti nelle gengive possono entrare nel flusso sanguigno e colpire i reni; in casi molto rari, l’alitosi può essere associata a neoplasie.
- Cosa fare: è necessaria una visita veterinaria per escludere patologie sistemiche. La prevenzione si basa su pulizia dentale, diete specifiche e additivi idrici a base di clorexidina.
- Razze a rischio: interessa il 12,5% dei cani visitati. È riscontrata nel 32,2% dei Greyhound (spesso a causa di diete troppo morbide), ma colpisce anche razze piccole come King Charles Spaniel, Cavalier King Charles Spaniel, Barboncini Toy, Yorkshire Terrier e Border Terrier.
2. Sintomi dei cani: il cane trascina il sedere a terra (“Scooting”)

Questo comportamento, sebbene possa apparire bizzarro, indica un forte fastidio nella zona perianale.
- La causa: è legato all’infiammazione, al blocco o all’ascesso dei sacchi anali (due ghiandole poste ai lati dell’ano). Può anche segnalare parassiti o dermatiti.
- Cosa fare: consultare il veterinario se il comportamento è frequente, se l’animale si lecca continuamente o se mostra difficoltà a sedersi.
- Razze a rischio: colpisce il 4,4% dei cani, in particolare Cavalier King Charles Spaniel (14,8%), King Charles Spaniel, Cockapoo, Bichon Frisè e Shih-Tzu. I cani brachicefali (a muso schiacciato) hanno un rischio tre volte superiore rispetto alle razze a muso lungo.
3. Feci liquide e diarrea
La diarrea è comune nei cani a causa della loro natura di “spazzini”, ma diventa un problema clinico se persiste oltre le 12-24 ore.
- La causa: infezioni, parassiti, allergie, pancreatite o avvelenamenti. Bisogna valutare lo stato generale del cane: se è letargico o presenta feci nere (sangue digerito), l’intervento deve essere immediato.
- Cosa fare: sospendere temporaneamente il cibo e contattare il veterinario. Se il cane è attivo, si può proporre una dieta leggera a base di riso bollito e pollo.
- Razze a rischio: rappresenta l’8,2% delle visite veterinarie. Gli incroci “designer” (come il Cavapoo, al 15%) sono molto sensibili a causa della selezione genetica. Anche il Pastore Tedesco mostra un’elevata predisposizione.
4. Sintomi dei cani: occhi socchiusi o lacrimazione eccessiva
Un occhio infiammato o che lacrima costantemente non deve mai essere trascurato, poiché le patologie oculari possono peggiorare molto rapidamente.
- La causa: congiuntivite, secchezza oculare (cheratocongiuntivite secca), ulcere corneali, corpi estranei (come i forasacchi) o difetti anatomici delle palpebre.
- Cosa fare: mantenere pulite le zone intorno all’occhio per evitare dermatiti causate dal ristagno delle lacrime e richiedere un controllo medico.
- Razze a rischio: le razze con palpebre cadenti (ectropion/entropion) o con occhi sporgenti e orbite poco profonde subiscono maggiormente questo problema. Tra le più colpite troviamo Carlini, Boxer, Shih-Tzu, Cavalier King Charles Spaniel e Bulldog.
5. Aumento di peso e obesità

L’accumulo di grasso corporeo riduce l’aspettativa e la qualità della vita dell’animale, favorendo l’insorgenza di artrosi, diabete e problemi respiratori.
- La causa: un eccesso di cibo unito a una scarsa attività fisica. Spesso i proprietari usano il cibo come surrogato dell’attenzione e del gioco. I cani sterilizzati richiedono un apporto calorico minore.
- Cosa fare: chiedere al veterinario una valutazione del Body Condition Score (il punteggio ideale è 4-5 su una scala di 9). Sostituire i premi alimentari con sessioni di gioco, passeggiate o carezze.
- Razze a rischio: circa il 7,1% dei cani in cura medica è in sovrappeso. Il Golden Retriever registra la percentuale più alta (16,2%), seguito da Carlini, Beagle, English Springer Spaniel e Border Terrier. I maschi castrati presentano un rischio maggiore.
6. Sintomi dei cani: respirazione rumorosa e rantoli
Sentire il cane respirare affannosamente, ruttare, grugnire o ruttare da un’altra stanza a riposo non è “normale” né tanto meno “simpatico”.
- La causa: si tratta della Sindrome Ostruttiva delle Vie Aeree Brachicefaliche (BOAS). Le razze a muso piatto presentano narici troppo strette e un palato molle allungato che ostruiscono il passaggio dell’aria.
- Cosa fare: una valutazione veterinaria permette di quantificare la gravità della BOAS. La perdita di peso è fondamentale, ma spesso si rende necessario un intervento chirurgico correttivo alle vie aeree.
- Razze a rischio: carlini, Bulldog Francesi e Boston Terrier. In alcuni Paesi europei (come Austria e Germania) la selezione estrema di queste caratteristiche anatomiche è vietata per legge.
7. Scuotimento frequente della testa e orecchie basse
Se il cane scuote la testa, inclina il capo di lato o mostra dolore quando viene accarezzato vicino alle orecchie, potrebbe avere un’otite.
- La causa: la conformazione del condotto uditivo del cane favorisce il ristagno di umidità. Tra le cause principali vi sono l’atopia (predisposizione genetica alle allergie), infezioni batteriche o fungine, acari e corpi estranei.
- Cosa fare: evitare l’uso continuo e fai-da-te di detergenti commerciali, che possono peggiorare la situazione infiammatoria, e rivolgersi subito al veterinario.
- Razze a rischio: l’infiammazione all’orecchio colpisce il 7,3% dei cani. Le razze a più alto rischio sono il Basset Hound (28,8%), lo Shar Pei, il Labradoodle, il Beagle, il Golden Retriever e il Cockapoo.
Link agli studi scientifici su come comportarsi con i sintomi dei cani
I dati epidemiologici, le percentuali di incidenza e le predisposizioni di razza citate in questo articolo derivano dai progetti di sorveglianza sanitaria animale su larga scala e dalle pubblicazioni ufficiali consultabili sul portale del VetCompass – Royal Veterinary College.




