
Fa parte di uno degli stereotipi di genere più antichi: quando un uomo ha il raffreddore, sembra che stia morendo. Mentre le signore affrontano raffreddore e febbre come un fastidio, i signori si trascinano per la casa avvolti in coperte.
Nei Paesi anglosassoni è stata coniata anche l’espressione man flu, riferendosi appunto all’idea che gli uomini possano esagerare i sintomi dell’influenza. Ora la Memorial University di Newfoundland in Canada ha voluto vederci chiaro con una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica British Medical Journal.
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La nuova ricerca
I risultati sostengono che gli uomini abbiano una risposta immunitaria più debole ai virus che causano l’influenza. Di conseguenza accusano i sintomi in maniera molto più violenta.
Già uno studio del 2008 aveva evidenziato che le donne hanno difese immunitarie più forti. Producono infatti più anticorpi contro i virus dell’influenza, rispetto all’altra metà del cielo. Le donne hanno più cellule “natural killer” grazie alla presenza di un cromosoma X in più, che le rende più efficienti nel combattere le infezioni virali.
Altri studi hanno poi sottolineato che, rispetto alle donne, gli uomini hanno un rischio più alto di finire in ospedale in seguito a un’influenza.
Insomma, secondo Kyle Sue, primo autore della ricerca, «è ingiusto prendere in giro gli uomini. Non esagerano i sintomi, hanno veramente una risposta immunitaria più debole rispetto alle donne».
Le cause sono ormonali?
Non è ancora chiaro perché questo avvenga. Si pensa che gli ormoni potrebbero avere un ruolo chiave. In particolare gli estrogeni, che garantirebbero un effetto protettivo contro questi virus. Alcuni studi invece hanno dimostrato che il testosterone abbassi le difese immunitarie contro il virus dell’influenza.
Alcuni esperti suggeriscono che una parte della differenza possa derivare dalla “sindrome da uomo malato” o “man flu”, dove la percezione dei sintomi potrebbe essere più intensa negli uomini, anche se la durata complessiva della malattia è simile.




