Salute

I consigli per un’estate libera dalle verruche

Ecco i metodi più efficaci per eliminarle da mani e piedi prima delle vacanze. Poi meglio armarsi di ciabatte per evitare il contagio sulle passerelle della spiaggia e a bordo piscina

Compaiono silenziosamente a fior di pelle, che quasi non te ne accorgi. Con il passare dei giorni crescono e si moltiplicano, camuffandosi da piccole e innocenti callosità. Alla fine, però, vengono allo scoperto, ed è lì che bisogna intervenire: le verruche di mani e piedi vanno subito messe nel mirino prima che il virus che le provoca possa diffondersi e causare ancora più danni, a noi e alle persone che ci stanno vicino. I metodi migliori per sbarazzarci di questi scomodi ospiti ce li spiega l’esperto di OK Alberico Motolese, responsabile dell’Unità di Dermatologia all’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese (puoi chiedergli un consulto qui).

Le verruche volgari di mani e piedi vanno sempre trattate o possono sparire da sole?

Gruppo San Donato

Ci possono essere dei casi di guarigione spontanea, ma la raccomandazione è di curarle sempre: tenersi le verruche significa aumentare le probabilità di diffusione e contagio. Vale la pena aspettare solo se le verruche continuano a ricomparire anche dopo ripetuti trattamenti: in questo caso è meglio attendere che il sistema immunitario si riprenda dalla sua distrazione e ci dia una mano.

Se abbiamo le valigie pronte per le vacanze, siamo ancora in tempo per intervenire?

L’ideale sarebbe quello di trattare le verruche almeno 20-30 giorni prima, in modo che la pelle abbia il tempo necessario per riacquistare la sua integrità.

I pediluvi caldi funzionano contro le verruche dei piedi?

In alcuni casi sì: si può provare a immergere i piedi in acqua calda a 45 gradi per 20 minuti tre volte alla settimana. Serve però un po’ di pazienza, perché se ci sono risultati, questi si manifestano dopo 14-16 trattamenti.

Ci sono trattamenti più efficaci e veloci da fare a casa?

Se le verruche sono poche, la cosa migliore da fare è usare l’acido salicilico, che in farmacia si può trovare sotto forma di liquido in boccetta o di cerotti. Questa sostanza è in grado di “piallare” l’escrescenza verrucosa eliminando gradualmente l’ipercheratosi ruvida. Va applicata direttamente sulla verruca, ed è meglio farlo nelle ore notturne, quando non ci laviamo le mani e non camminiamo. I risultati si vedono dopo un paio di settimane. Per ridurre le dimensioni della verruca si può usare anche l’acido lattico in crema. Successivamente, per eliminarla del tutto, si può ricorrere alla crioterapia fatta in ambulatorio, che permette di congelare” la verruca applicando l’azoto liquido per almeno 30 secondi.

La crioterapia può essere fatta anche a casa con i dispositivi che si trovano in farmacia?

La reale efficacia di questi metodi è dubbia, perché i sistemi utilizzati abbassano la temperatura fino a meno 30 gradi, quando invece l’azoto liquido usato in ambulatorio arriva a meno 180 gradi.

In quali casi si interviene chirurgicamente?

In genere non è necessario ricorrere a terapie aggressive come l’asportazione chirurgica o la termocoagulazione, perché queste vanno in profondità nella pelle, mentre le verruche sono lesioni superficiali.

Come evitare di riprendere le verruche in estate?

Basta indossare le ciabatte per impedire il contatto diretto della pelle con le superfici lisce e dure di passaggio dove c’è umidità o ristagno di acqua: pensiamo ad esempio alle passerelle vicino alle docce in spiaggia, o al bordo piscina. Sul bagnoasciuga, invece, non si corrono rischi. Un’attenzione particolare devono averla quelle persone che hanno le difese immunitarie abbassate e soprattutto i più piccoli: pensate che il 20% dei bambini in età scolare sviluppa verruche volgari. I più a rischio sono quelli che soffrono di dermatite atopica: le difese immunitarie della loro pelle sono particolarmente deboli.

24/07/2015

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