Il 20% degli italiani paga per avere a casa un infermiere

Infermiere

Gli italiani si fidano e si affidano agli infermieri. Per la Giornata Internazionale degli Infermieri del 12 maggio il Censis ha pubblicato una ricerca per la Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi e Enpapi, che fotografa la situazione italiana

Oltre otto italiani su dieci hanno grande fiducia in questi professionisti. La percentuale sale ulteriormente in chi ha superato i 65 anni, che poi sono anche quelli che a loro si rivolgono per avere assistenza privata.

In totale oltre 36 milioni di italiani hanno chiesto l’intervento privato di un infermiere

Nel 2016 sono stati più di 12.500.000 gli italiani che si sono dovuto rivolgere a un infermiere pagando di tasca propria, per una spesa complessiva che supera i 6 miliardi di euro. Il rovescio della medaglia è che ben più di 24 milioni di cittadini, per risparmiare, hanno fatto ricorso a chi non è infermiere professionista. Un mercato destinato a crescere per ragioni diverse quali la cronicità in aumento, i deficit del Servizio sanitario nell’assistenza territoriale e a domicilio.

Le maggiori richieste dal Meridione d’Italia

Le regioni che hanno chiesto l’assistenza di un infermiere in casa propria sono soprattutto quelle del Sud e delle isole maggiori, dove in effetti maggiori sono le difficoltà del servizio sanitario nazionale.

Perché sono richiesti gli infermieri

Generalmente la professionalità di un infermiere è richiesta soprattutto dalle famiglie con un non autosufficiente al loro interno – 920.000 – ma anche per la cura dei bambini sotto i tre anni: in questo caso sono stati registrati 720.000 casi. Molto articolata la tipologia di prestazioni richieste: prelievi (31,5%), iniezioni (23,5%), assistenza in generale (15,4%), misurazione e registrazione di parametri e valori vitali (14,3%), medicazioni e bendaggi (13,5%), flebo, infusioni, perfusioni (13,4%), assistenza notturna (4,3%).

Gli italiani vorrebbero l’infermiere di famiglia, sulla falsariga del medico di base

Dalla ricerca è emerso che oltre la metà degli italiani vorrebbe l’istituzione della figura dell’infermiere convenzionato sul territorio, in tutto simile a quella del medico di famiglia. Quattro su dieci vorrebbero la possibilità di trovare un infermiere nelle farmacie, mentre poco meno del 20% chiede l’abolizione del numero chiuso per l’accesso alle facoltà infermieristiche per aumentare l’offerta sui territori. Infine poco più del 16% vuole l’inserimento di prestazioni infermieristiche in pacchetti assicurativi con buoni incentivi fiscali.

Quanti sono gli infermieri in Italia e quanti ne servirebbero

In Italia lavorano circa 371.000 infermieri. All’appello ne mancano almeno 50.000 per poter erogare un servizio in linea con i bisogni dei cittadini. Di questi circa 20.000 sono quelli necessari alla copertura dei turni secondo le regole sull’orario di lavoro dettate dall’Ue e altri 30.000 servono per soddisfare la domanda di assistenza sul territorio.

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