Salute

Sostanze chimiche molto comuni danneggiano la salute del feto

Uno studio spagnolo sottolinea come molte molecole possono incidere sul peso e lo sviluppo di malattie quando saranno adulti. Come evitare di esporsi a questi agenti chimici? I consigli degli esperti

Sostanze chimiche e neonati: quali sono i rischi? I bambini esposti ad alti livelli di pesticidi, funghicidi e sostanze chimiche sintetiche quando sono nella pancia della mamma hanno più probabilità di essere in sovrappeso nella loro infanzia.

La notizia arriva da uno studio spagnolo, svolto dall’Istituto per la Salute Globale di Barcellona. La scoperta è particolarmente importante perché sappiamo che il sovrappeso nell’infanzia aumenta il rischio di essere obesi da adulti e di sviluppare malattie croniche, come quelle cardiovascolari e il diabete di tipo 2.

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Tutte le sostanze analizzate dagli esperti sono sospettate di essere obesogene. Si tratta quindi di molecole che possono favorire l’obesità, interferendo con il metabolismo e gli ormoni.

Da tempo gli esperti stanno facendo ricerche sul legame tra sostanze chimiche e neonati

Già altre ricerche avevano sottolineato un legame tra alcune molecole e il peso dei bambini. Il nuovo studio conferma che queste sostanze rendono i neonati più pesanti.

I ricercatori hanno misurato i livelli di una ventina di contaminanti comuni contenuti nel sangue e nelle urine di quasi 2.000 mamme incinte. I medici hanno seguito lo sviluppo dei bambini a 6 mesi, a uno, due, quattro, sette e nove anni.

Gli esperti hanno preso le informazioni dallo studio Infancia y Medio Ambiente Project. Si tratta di una ricerca longitudinale che esamina l’impatto a lungo termine dell’esposizione quando il bambino è nell’utero ai contaminanti nell’aria, nell’acqua e nel cibo. Si possono leggere i risultati sulla rivista scientifica Environmental Health Perspectives.

Sostanze chimiche e neonati: le più pericolose sono quelle particolarmente persistenti

Un certo numero di queste sostanze nello studio sono considerate persistenti, perché sono difficile da degradare. Possono rimanere nel nostro corpo anche per decenni. Questo dato è importante, perché molti di questi contaminanti sono ormai vietati in molti Paesi, compresi l’Italia. Rimanendo però così tanti anni i rischi permangono.

I pericoli legati ai PFAS

I ricercatori si sono concentrati anche sui PFAS. Si tratta di oltre 4.700 sostanze chimiche artificiali ampiamente utilizzate dalle aziende, che nel corso del tempo si accumulano negli esseri umani e nell’ambiente. Già lo scorso febbraio uno studio aveva dimostrato che queste molecole alteravano la funzione della tiroide nei bambini. Inoltre un documento dell’Accademia Nazionale delle Scienze, Ingegneria e Medicina degli Stati Uniti le aveva indicate come un fattore di rischio per il tumore ai reni in età adulta, oltre a livelli anormali di colesterolo.

Cosa dice lo studio sui ftalati?

Altre sostanze chimiche nello studio, come i ftalati, sono meno persistenti e rimangono nel corpo per ore o giorni prima di essere eliminate. Uno studio del 2021 ha dimostrato che queste molecole possono influire sullo sviluppo neuronale dei feti, dei neonati e dei bambini. Altre ricerche li hanno collegati a obesità infantile, asma e problemi cardiovascolari, oltre che a difficoltà riproduttive quando saranno adulti.

Lo studio spagnolo sottolinea che queste molecole debbano essere valutate nel loro insieme e non singolarmente, perché all’interno del corpo è così che le troviamo.

Sostanze chimiche e neonati: cosa fare per ridurre i rischi?

Come fa una donna incinta a limitare l’esposizione a queste sostanze?

  • La prima raccomandazione sostiene che debbano evitare di conservare e scaldare cibo in contenitori di plastica e di evitare di cucinare con pentole antiaderenti. Meglio scegliere pentole in ceramica o acciaio inossidabile.
  • Evitare anche di mangiare pesci ad alto contenuto di mercurio, come il pesce spada e i pesci grandi in generale.
  • Scegliere alimenti a km zero e biologici, per evitare pesticidi e funghicidi. Stare molto attenti alle etichette ed evitare additivi.
  • La stessa cura andrebbe tenuta anche per le etichette dei cosmetici. Spesso contengono ftalati e altre sostanze chimiche.
  • Lavare con attenzione i pavimenti per eliminare polveri che potrebbero contenere sostanze chimiche.
  • Testare l’acqua per la presenza di PFAS.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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