Salute

Sindrome di Rapunzel: tolta da stomaco grande palla di capelli

È una malattia rara che colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Molto gravi le conseguenze. Ecco i sintomi e come si cura

Rimossa dallo stomaco di una donna americana di 38 anni una palla formata dai suoi capelli di 15 centimetri di diametro. La signora soffre della sindrome di Rapunzel, dal nome del personaggio creato dalla fantasia dei Fratelli Grimm, famosa per le sue lunghissime chiome che usava per far salire il principe nella cella in cui era rinchiusa.

La sindrome di Rapunzel o di Raperonzolo è nota alla comunità scientifica con il nome di tricofagia: solo nel 1987 è stata riconosciuta dalla psicologia come disturbo. In sostanza la persona che ne è affetta si mangia i propri capelli. Spesso inizia con la tricotillomania, un disturbo compulsivo che spinge la persona a tirarsi i capelli, arrivando a staccarsene ciocche intere, fino, nei casi più estremi, a diventare calvi. In genere, accade che la persona vittima di tricotillomania, finisca poi con lo sviluppare la compulsione a mangiare i capelli.

Gruppo San Donato

I sintomi sono seri: si va dai dolori addominale alla nausea e alla perdita di appetito, arrivando al vomito alla perdita di peso, fino al sanguinamento o alla perforazione intestinale. Nei casi più gravi, come quello della signora americana, la massa di capelli si accumula con il cibo ingerito, fino ad arrivare a formare una palla che può provocare gravi conseguenze, tali da richiedere l’intervento chirurgico.

Nel caso in questione, riportato dalla rivista scientifica BMJ Case Reports, i medici dell’ospedale dell’Arizona dove è stata ricoverata raccontano che la signora è stata sottoposta a diverse trasfusioni di sangue per combattere la sua anemia. Non mangiava da tempo e negli ultimi mesi aveva perso 7 chili in otto mesi pur essendo già molto magra. Oltre alla palla rimossa dallo stomaco, ne è stata trovata un’altra di 4 centimetri di diametro anche nell’intestino.

Si conoscono poche decine di casi di sindrome di Rapunzel, che generalmente colpisce bambini e adolescenti: il 40% dei pazienti conosciuti ha infatti meno di dieci anni. Le cause vanno ritrovate nell’incapacità di gestire le situazioni di disagio, come lo stress, l’ansia, la tensione, la solitudine, la stanchezza o la frustrazione. La terapia prevede un lavoro combinato tra il gastroenterologo e uno psicoterapeuta.
Francesco Bianco

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE 

La tricotillomania

Semplice mania o ossessione? Come riconoscere i segnali di un disturbo ossessivo-compulsivo

Meditazione e respiro profondo placano l’ansia

Donne e giovani i più colpiti da ansia

Mostra di più
Pulsante per tornare all'inizio