Salute

Respiri male? Può essere poliposi nasale

Il focus di Giuseppe Spriano, direttore della divisione di otorinolaringoiatria dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma I

Focus a cura di Giuseppe Spriano, direttore della divisione di otorinolaringoiatria dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma I.

Il polipo nasale è una neoformazione benigna (tumore benigno) della mucosa nasale.

Gruppo San Donato

POLIPI NASALI
I polipi compaiono, quasi sempre, nel naso o nei seni paranasali (cavità all’interno della fronte o di altre ossa del cranio). Hanno l’aspetto di un acino d’uva bianca e sono costituiti da un’estroflessione della mucosa che riveste le pareti interne del naso e va incontro a un rigonfiamento, pieno di liquido e tessuto gelatinoso. Somigliano ai rigonfiamenti della carta da parati, che a volte si riempie di umidità e di acqua, si stacca dal muro e crea una sorta di borsa.
• Cause. Quasi sempre i polipi nascono in seguito a stimoli irritativi continui (raffreddori frequenti, polveri nell’ambiente di lavoro, non la cocaina), ma soprattutto in persone che sono afflitte da allergie.
• Sintomi. La presenza di un polipo rende sempre più difficile la respirazione, con senso di ostruzione e secrezioni dal naso.

PAPILLOMA
Oltre ai polipi, è possibile che si creino nei seni paranasali anche altri ammassi di cellule, sempre di natura benigna, ma con una struttura molto diversa: sono i papillomi invertiti.

QUANDO ANDARE DALL’OTORINO
Quando il senso di naso chiuso e i raffreddori non passano, ma tendono a peggiorare e si protraggono per due settimane o più. Se lo specialista individuerà una neomassa con una rinoscopia (che esplora le cavità nasali con l’endoscopio, formato da sottili fibre ottiche), sarà necessario eseguire anche una Tac, per capire meglio quanto è estesa e da dove trae origine (oltre a polipi e a papillomi, nel naso possono formarsi, raramente, anche carcinomi).

LA CHIRURGIA
È l’unica tecnica per eliminare il polipo. Si esegue in endoscopia, attraverso appositi strumenti ottici e chirurgici, con un effetto mininvasivo. Nel caso del polipo, il chirurgo si limita ad asportarlo. Si può usare il laser al posto del bisturi per incidere la mucosa, ma non per estrarre la neoformazione. Spesso è sufficiente un ricovero in day hospital, con anestesia locale. Nei casi più complessi, è richiesto un ricovero di due-quattro giorni, con intervento in anestesia generale. Le tecniche endoscopiche permettono di operare con grande precisione, e la conseguenza, positiva, è uno scarsissimo sanguinamento, oltre a una drastica riduzione del dolore, anche nei primi giorni dopo l’operazione. I polipi non si formano sul setto nasale che, di norma, non viene toccato durante l’operazione. Semmai, si approfitta dell’intervento per raddrizzare l’eventuale setto deviato.

NON OPERARSI?
Lasciar crescere i polipi nasali, senza intervenire, può essere rischioso, per il progressivo peggioramento della respirazione, la diminuzione dell’olfatto e la comparsa di sinusiti, anche gravi.
Giuseppe Spriano – OK Salute e benessere

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