Salute

Marijuana funziona contro il dolore cronico? Solo se ci credi

Una nuova analisi conferma che si tratterebbe semplicemente di un effetto placebo. Ecco tutti i dettagli

Marijuana e dolore cronico. Deriverebbe solo dalla convinzione che la marijuana funzioni contro il dolore cronico, questa abilità assegnata a questa pianta. Sono diverse le persone che soffrono di alcune malattie croniche come il tumore che scelgono di aderire a terapie a base di erba per alleviare i propri sintomi. Si tratta né più, né meno di un effetto placebo. Almeno è quello che sostiene uno studio del prestigioso Karolinska Institutet in Svezia.

Marijuana e dolore cronico: i risultati dello studio 

I ricercatori hanno scoperto che la risposta al placebo è stata pari al 67% nel sollievo dal dolore associato ai cannabinoidi. È probabile che fattori come le aspettative di sollievo dei pazienti svolgano un ruolo negli effetti analgesici associati ai trattamenti a base di cannabis. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica JAMA Network Open.

Gruppo San Donato

Altre analisi sono arrivate allo stesso risultato

Già l’anno scorso un’importante analisi dell’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore aveva raggiunto gli stessi risultati. In un documento i membri dell’IASP avevano sconsigliato l’uso della marijuana per il dolore. Nel documento si leggeva che non ci sono abbastanza prove di sicurezza ed efficacia clinica umana di alta qualità per consentire a IASP di approvare l’uso generale di cannabis e cannabinoidi per il dolore in questo momento.

Un’altra analisi del 2020 di sei studi che includevano quasi 1.500 malati di cancro nel Regno Unito e in Europa non ha rilevato alcun cambiamento nell’intensità media del dolore tra le persone che usavano cannabis. Nello studio, alcuni consumatori di cannabis hanno sperimentato effetti collaterali tali da causare l’abbandono degli studi. Gli effetti collaterali riportati includevano vertigini, nausea, vomito, affaticamento e sonnolenza.

Marijuana e dolore cronico: l’effetto placebo comune anche agli antidepressivi 

In pratica chi usa la marijuana avrebbe gli stessi effetti di chi uso gli antidepressivi. Quando si aspettano che una terapia funzioni, vedono dei miglioramenti. Ci sono alcuni circuiti cerebrali coinvolti nella creazione di quei pensieri e di quelle aspettative che sono molto potenti. L’atteggiamento ottimista generato da un placebo può essere abbastanza potente da influenzare drasticamente i risultati dello studio. Ad esempio, l’effetto placebo può rappresentare dal 50% al 75% dei risultati positivi riscontrati negli studi sui farmaci antidepressivi, secondo uno studio del 2002.

Cos’è l’effetto placebo?

L’effetto placebo fu scoperto per la prima volta alla fine del 1700. Nei moderni studi clinici, i ricercatori in genere danno il farmaco in fase di test a metà dei partecipanti allo studio, mentre una cosiddetta “pillola di zucchero” va a un gruppo di persone. Nessuno dei due gruppi dovrebbe sapere quale pillola ha ricevuto. Se si tratta di uno studio in doppio cieco, anche i ricercatori non sanno quale pillola hanno assunto i partecipanti.

La diminuzione del dolore era solo auto-riferita, ma non avveniva nei fatti

La nuova ricerca ha esaminato 20 studi che utilizzano la cannabis per il controllo del dolore in oltre 1.450 persone di età compresa tra 33 e 62 anni. Tutti gli studi sono stati condotti come studi clinici in doppio cieco, controllati con placebo. Questo significa che anche i ricercatori non sapevano quale partecipante allo studio avesse ricevuto cannabis o un trattamento fittizio.

I ricercatori non hanno riscontrato differenze nella riduzione del dolore auto-riferita tra l’uso di erba o placebo negli studi clinici. In entrambi i casi i partecipanti hanno riferito che il loro dolore era da moderato a significativamente meno intenso dopo il trattamento con un placebo rispetto a prima del trattamento.

Una parte dello studio ha esaminato il ruolo delle notizie e dei social media per l’effetto placebo negli studi clinici sulla cannabis. I ricercatori hanno riscontrato una copertura mediatica positiva dopo ciascuno degli studi clinici sulla cannabis, anche quando i risultati dello studio erano tutt’altro che promettenti.

Leggi anche…

Mostra di più

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
Pulsante per tornare all'inizio