Salute

L’inquinamento fa aumentare ansia, depressione e atteggiamenti psicotici

Uno studio ha analizzato tutti i residenti a Roma, scoprendo che lo smog ci rende ansiosi, depressi e violenti

Qual è il legame tra salute mentale e smog? Ansia, depressione e anche comportamenti psicotici. Sta facendo il giro del mondo lo studio svolto dalla regione Lazio per capire quali siano gli effetti dello smog sulla salute mentale. Sappiamo già da altre ricerche che l’inquinamento ambientale aumenta il rischio di problemi di carattere psicologico. Questi studi però avevano il limite di essere svolti su un numero abbastanza piccolo di volontari.

Legame tra salute mentale e smog: analizzata la situazione dei cittadini di Roma

Il nuovo studio invece ha utilizzato i dati di oltre 1.700.000 adulti residenti a Roma nel 2011 e li ha messi a confronto con le informazioni del servizio sanitario pubblico e delle assicurazioni.

Gruppo San Donato

I ricercatori hanno messo sotto la lente di ingrandimento le cartelle cliniche per otto anni per identificare eventuali problemi legati alla salute mentale. Gli esperti hanno esaminato ricoveri in ospedale e prescrizioni di psicofarmaci.

Analizzati anche altri fattori di rischio legati alla salute mentale

A questo punto il passo successivo ha visto il confronto con i dati dell’inquinamento atmosferico e di quello legato al rumore generato dal traffico nelle diverse zone della capitale italiana. I ricercatori hanno anche preso in considerazione altri fattori che possono incidere sulla salute mentale come la situazione socioeconomica, lo stato civile e il livello di istruzione.

Legame tra salute mentale e smog: i risultati della ricerca svolta a Roma

I dati di questo confronto non hanno lasciato spazio a dubbi. Le persone che vivono in zone con un inquinamento maggiore hanno un rischio più alto di sviluppare schizofrenia, depressione, disturbi di ansia. La fascia di età più colpita è quella che va dai 30 ai 64 anni.

Lo studio sostiene che se migliorasse la situazione dell’aria anche solo del 10% si vedrebbe un miglioramento nelle condizioni della salute mentale in una forbice compresa tra il 10 e il 30 per cento.

Il problema è che l’esposizione media dei cittadini di Roma al PM2,5 ogni anno è tre volte maggiore a quella che l’OMS ritiene essere tollerabile.

Non solo il legame tra salute mentale e smog: le altre ricerche sui danni da esposizione all’inquinamento

Ci sono diverse evidenze scientifiche sul fatto che vivere in zone inquinate aumenti significativamente il rischio di sviluppare tumori e non solo ai polmoni. Le recenti notizie che avvisano di come stiano aumentando i casi di tumore al polmone nei non fumatori avrebbe tra i fattori di rischio proprio quello di vivere in zone inquinate.

Uno studio del 2020 collegava lo smog a un peggioramento della salute cardiovascolare. Chi vive in zone dove la qualità dell’aria è pessima, ha il 14% di probabilità in più di avere un ictus o un infarto.

Anche la malattia di Alzheimer deve fare i conti con lo smog. Un’altra ricerca sempre del 2020 spiegava come i livelli di biossido di azoto potessero incidere sui danni ai neuroni.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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