Salute

Lavarsi i denti 3 volte al giorno abbassa rischio di demenza e artrite

Dalla demenza all’artrite reumatoide: sempre più studi collegano gengivite e parodontite a infiammazione cronica, declino cognitivo e malattie cardiovascolari. E in Italia la prevenzione resta una sfida

Lavarsi i denti tre volte al giorno e sottoporsi regolarmente a controlli odontoiatrici non è solo una questione estetica. Secondo evidenze scientifiche sempre più solide, una buona igiene orale può contribuire a ridurre il rischio di oltre 50 condizioni sistemiche, tra cui demenza e artrite reumatoide.

Il tema è stato al centro di un recente incontro scientifico dell’American Association for the Advancement of Science, dove esperti internazionali hanno ribadito un concetto chiave: la bocca è una porta d’ingresso per la salute generale. Già altri studi avevano confermato un legame forte tra salute orale e malattie cardiovascolari. Una recente ricerca ha correlato la corretta igiene della bocca a un diminuito rischio di tumore al pancreas.

Parodontite e infiammazione cronica: il legame con demenza e artrite

Tra le condizioni orali più studiate c’è la parodontite, una forma aggressiva di malattia gengivale caratterizzata da infiammazione cronica e distruzione dei tessuti di supporto del dente.

Diversi studi suggeriscono che i batteri responsabili delle infezioni gengivali possano entrare nel circolo sanguigno e raggiungere altri organi, incluso il cervello, contribuendo a:

  • aumento dell’infiammazione sistemica,
  • attivazione anomala del sistema immunitario,
  • accelerazione della formazione di placche cerebrali.

Uno studio pubblicato su Science Advances ha rilevato la presenza del batterio Porphyromonas gingivalis (tipico della parodontite) nel cervello di pazienti con Alzheimer, suggerendo un possibile ruolo nella progressione della malattia.

Per quanto riguarda l’artrite reumatoide, una revisione pubblicata su Journal of Clinical Periodontology ha evidenziato una significativa associazione tra parodontite e artrite reumatoide.

Salute orale e declino cognitivo: cosa dice la ricerca

Secondo quanto discusso durante il convegno dell’American Association for the Advancement of Science, nei soggetti con malattie lievi o moderate, una corretta igiene orale e controlli dentistici regolari sembrano associarsi a migliori performance cognitive.

Una revisione pubblicata su Journal of Alzheimer’s Disease ha confermato che le malattie parodontali sono associate a un aumento del rischio di declino cognitivo.

I dati italiani sulla salute orale: criticità e disuguaglianze

Se nel dibattito internazionale si citano spesso i dati britannici, la situazione italiana presenta luci e ombre.

Secondo il rapporto ISTAT “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari”:

  • Circa il 60% degli italiani effettua almeno una visita odontoiatrica all’anno.
  • Le rinunce alle cure dentistiche sono tra le più frequenti per motivi economici.
  • Le difficoltà aumentano tra anziani e persone con basso reddito.

Dati del Ministero della Salute indicano che:

  • La carie interessa ancora una quota significativa della popolazione adulta.
  • Le malattie parodontali colpiscono fino al 40–60% degli adulti con diversa gravità.

In Italia, inoltre, la maggior parte delle cure odontoiatriche è a carico del privato, fattore che contribuisce alle disuguaglianze di accesso.

Perché la bocca influenza tutto il corpo?

Il meccanismo biologico principale è l’infiammazione cronica sistemica.

Quando le gengive sono infiammate:

  1. I batteri possono entrare nel flusso sanguigno.
  2. Il sistema immunitario resta attivato in modo persistente.
  3. L’infiammazione cronica favorisce lo sviluppo o l’aggravamento di patologie sistemiche.

Come migliorare la salute orale: le raccomandazioni degli esperti

Gli esperti raccomandano:

  • Lavarsi i denti almeno tre volte al giorno, soprattutto prima di andare a letto.
  • Utilizzare uno spazzolino elettrico.
  • Pulire anche la lingua, dove si accumulano batteri.
  • Sottoporsi a controlli odontoiatrici periodici e sedute di igiene professionale.
  • Ridurre il consumo di zuccheri semplici.

La prevenzione orale è prevenzione sistemica

Le evidenze scientifiche confermano che la salute orale non è separata dal resto dell’organismo. Anche se non esistono prove definitive che la parodontite causi direttamente demenza o artrite, il legame con l’infiammazione sistemica è sempre più documentato.

In un Paese come l’Italia, dove persistono barriere economiche all’accesso alle cure dentistiche, investire in prevenzione e consapevolezza potrebbe avere ricadute positive non solo sul sorriso, ma sull’intero stato di salute della popolazione.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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