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Rimedi naturali per la depressione: uno studio indaga

In tanti hanno paura degli psicofarmaci formulati per contrastare questa malattia e si rivolgono alla fitoterapia: fanno bene?

La depressione è una delle sfide di salute più diffuse al mondo: in Italia interessa circa il 7% della popolazione e il numero di diagnosi è in costante crescita. Accanto alle cure farmacologiche tradizionali, sempre più persone si chiedono se esistano rimedi naturali efficaci per la depressione, come integratori o piante officinali.

Una recente ricerca ha analizzato decine di prodotti da banco e ha fatto chiarezza: non tutti funzionano, ma alcuni mostrano risultati promettenti.

Lo studio: 64 prodotti naturali messi alla prova

I ricercatori hanno passato al setaccio quasi 24.000 articoli scientifici, selezionando 209 studi clinici su adulti tra i 18 e i 60 anni. L’obiettivo era valutare l’efficacia e la sicurezza di 64 prodotti naturali utilizzati per trattare sintomi depressivi.

Gli integratori e le erbe sono stati suddivisi in tre categorie:

  • Prove solide (più di 10 studi): omega-3, iperico, probiotici, vitamina D, zafferano.
  • Prove emergenti (2–9 studi): acido folico, lavanda, zinco, triptofano, rodiola, melissa, camomilla, arancia amara.
  • Prove insufficienti (1 solo studio): troppo poco per trarre conclusioni.

I rimedi naturali con più prove di efficacia

Ecco quali sono i rimedi naturali che secondo questa meta analisi funzionano meglio:

Iperico (erba di San Giovanni)

L’iperico è uno dei rimedi naturali più studiati. Diversi trial clinici hanno dimostrato che può avere un’efficacia paragonabile ad alcuni antidepressivi farmacologici nei casi di depressione lieve o moderata. Va però usato con cautela, perché può interagire con molti farmaci.

Zafferano

Lo zafferano non è solo una spezia preziosa in cucina: gli studi suggeriscono che può avere un effetto positivo sull’umore, con risultati simili ad alcuni antidepressivi di sintesi. È considerato sicuro e ben tollerato.

Vitamina D

Una carenza di vitamina D è stata più volte associata a disturbi dell’umore. Negli studi clinici, l’integrazione ha mostrato di ridurre i sintomi depressivi soprattutto in chi partiva da bassi livelli plasmatici.

Probiotici

Sempre più ricerche confermano il ruolo dell’asse intestino-cervello nella salute mentale. I probiotici, in particolare alcune specie di Lactobacillus e Bifidobacterium, hanno dimostrato di migliorare l’umore e ridurre ansia e sintomi depressivi.

Omega-3

Gli acidi grassi omega-3 (EPA e DHA), abbondanti nel pesce azzurro, hanno dato risultati contrastanti: alcuni studi mostrano benefici, altri nessuna differenza rispetto al placebo. In generale, l’efficacia sembra maggiore in chi ha bassi livelli di omega-3 nel sangue.

I rimedi emergenti: promettenti ma da confermare

Alcuni integratori e piante officinali hanno mostrato segnali positivi, ma il numero di studi disponibili è ancora troppo limitato per considerarli terapie consolidate. Tra questi:

  • Acido folico e zinco: nutrienti coinvolti nel metabolismo cerebrale.
  • Triptofano: precursore della serotonina, noto come “ormone della felicità”.
  • Rodiola e melissa: piante adattogene e rilassanti.
  • Lavanda e camomilla: effetto calmante, spesso utilizzate per ridurre ansia e insonnia associate alla depressione.

Sicurezza e limiti dei rimedi naturali

Uno dei vantaggi principali emersi dallo studio è che la maggior parte dei rimedi naturali analizzati è risultata ben tollerata, anche in combinazione con farmaci antidepressivi. Gli effetti collaterali, quando presenti, erano lievi (disturbi gastrointestinali, sonnolenza, cefalea).

Il limite? Solo il 69% degli studi riportava in maniera dettagliata eventuali effetti avversi. Questo significa che servono ricerche più complete e rigorose.

Cosa fare nella pratica?

I rimedi naturali possono rappresentare un valido supporto, soprattutto nei casi di depressione lieve o moderata, ma non sostituiscono la terapia farmacologica o psicologica quando necessaria.

Il messaggio chiave è:

  • Alcuni prodotti come iperico, zafferano, probiotici e vitamina D hanno mostrato evidenze più solide.
  • Altri rimedi sono promettenti ma richiedono ulteriori conferme.
  • È fondamentale parlarne sempre con il proprio medico, per evitare interazioni con farmaci o usi impropri.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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