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Dieta, sgarrare col cioccolato? Si può!

Commento di Giuliano Parpaglioni,biologo nutrizionista,blogger di L’EDUCAZIONE DEL PIATTO La croce di chi sta a dieta: ma se sgarro mando a gambe all'aria tutto? La mia risposta a questa domanda è sempre: «no, ma...». È importante sottolineare entrambe le parti della risposta.

Commento di Giuliano Parpaglioni,
biologo nutrizionista,
blogger di L’EDUCAZIONE DEL PIATTO

La croce di chi sta a dieta: ma se sgarro mando a gambe all’aria tutto? La mia risposta a questa domanda è sempre: «no, ma…». È importante sottolineare entrambe le parti della risposta.

Gruppo San Donato

Perché «no»? Perché uno sgarro ogni tanto non significa nulla nell’economia di una dieta settimanale. Mettiamo caso che, insieme al vostro nutrizionista, vi siate messi d’accordo per una dieta ipocalorica che apporti, rispetto al vostro fabbisogno, 800 kcal in meno. In una settimana sono 5.600 kcal in meno, non è mica poco. Aggiungiamo un cioccolatino: 20 g di cioccolata fondente apportano circa 100 kcal. Certo, è più di quanto dovreste mangiare per rispettare la dieta, ma se si mangiano solo 20 g di cioccolata fondente in una settimana il computo totale delle calorie in meno, invece di portare a 5600 passa a 5500. È davvero così grave? No, assolutamente! Ci si può permettere di mangiare un minimo di cioccolata anche durante la dieta.

Ed eccoci al «ma». Le quantità dello sgarro devono essere appunto limitate. È palese che se io mangio 100 g di cioccolata al giorno avrò molta più difficoltà a dimagrire: sono circa 500 kcal al giorno in più, alla fine della settimana ho «risparmiato» meno della metà delle calorie che avrei dovuto.

Come fare per farci bastare un assaggio? È molto semplice, è un trucchetto davvero efficace che permette anche a chi è abituato a fare il bis e il tris di dolci di evitare questi comportamenti e vivere lo stesso felicemente la coccola che rappresenta il dolcetto. Basta mangiarlo molto, molto lentamente. Un quadratino di cioccolata può durare da pochi secondi a qualche minuto, se si riesce a farlo durare tanto si assapora in pieno, si sentono i retrogusti, si ha molta più soddisfazione. Se normalmente fate fuori un’intera scatola di cioccolatini senza pensarci, rallentando potreste fermarvi a due o tre e non sentire più la necessità di continuare.

Davvero, è semplice ed efficace. Il cibo deve essere un piacere, altrimenti diventa una cosa meccanica e ripetitiva o, nel peggiore dei casi, un nemico da combattere. Godersi a pieno dei piccoli piaceri che si possono avere anche durante una dieta permette di vivere meglio sia la dieta che il rapporto con l’alimentazione per tutta la vita.
Giuliano Parpaglioni

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