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Amnesia transitoria: dimenticare tutto facendo sesso

Testo di Giuliana Proietti, psicologa e psicoterapeuta, blogger di PSICOLINEA Una donna di 54 anni si è recata presso il pronto soccorso del Georgetown University Hospital con il marito: non riusciva a ricordare nulla di ciò che le era successo nelle ultime 24 ore, tranne che l'amnesia era iniziata dopo un rapporto sessuale con il marito, un'ora prima.

Testo di Giuliana Proietti,
psicologa e psicoterapeuta,
blogger di PSICOLINEA

Una donna di 54 anni si è recata presso il pronto soccorso del Georgetown University Hospital con il marito: non riusciva a ricordare nulla di ciò che le era successo nelle ultime 24 ore, tranne che l’amnesia era iniziata dopo un rapporto sessuale con il marito, un’ora prima.

Gruppo San Donato

Il caso è stato riportato nell’edizione di settembre del Journal of Emergency Medicine ed è stato diagnosticato come amnesia globale transitoria, una condizione rara in cui la memoria improvvisamente scompare. Le persone affette da questo disturbo non soffrono di effetti collaterali e in poche ore la memoria in genere torna normale. Ogni anno questo disturbo si verifica su 3-5 persone su 100mila. Non è ancora chiaro da cosa dipenda e come mai la persona possa continuare normalmente a conversare attivamente, mentre tanta parte della memoria scompare. In ogni caso non si tratta di un ictus e in genere gli esiti sono benigni.

Il sesso può produrre questo genere di amnesie, come qualsiasi altra attività fisica intensa. Le persone più a rischio sono i cinquanta-sessantenni, ma stranamente le persone che soffrono di questo problema lo sperimentano una sola volta nella vita. In molti casi l’amnesia è anterograda, cioè ha problemi nel formare nuovi ricordi, o è retrograda, cioè si dimenticano una parte dei ricordi già acquisiti.

La scansione cerebrale della donna con risonanza magnetica (MRI) e tomografia computerizzata (CT) non ha mostrato danni al cervello e quando la signora è uscita dal pronto soccorso, poco tempo dopo, i suoi sintomi erano completamente scomparsi. Secondo gli studiosi, questo problema potrebbe non essere iniziato nel cervello della donna, ma nel collo.

In uno studio di gennaio 2010, pubblicato nella rivista Stroke, Ameriso e colleghi hanno fatto delle ecografie al collo di 142 pazienti che avevano avuto questa particolare forma di amnesia nell’ultima settimana. Essi hanno così scoperto che l’80% dei pazienti soffrivano di «insufficienza delle valvole della vena giugulare».

Questa vena, che scorre in una parte laterale del collo, porta il sangue dalla parte posteriore del cervello al cuore. Le valvole della vena fanno si che il sangue non possa rifluire verso la testa ma se le valvole non si chiudono bene, il sangue può tornare verso l’alto.

Questo può succedere per esempio quando sale la pressione dell’addome in seguito al sollevamento di un peso, nella defecazione o durante un atto sessuale. L’aumento di pressione produce una resistenza a che il sangue possa fluire verso il basso lungo la vena giugulare e l’insufficienza delle valvole può portare sangue non ossigenato al cervello, specialmente nelle regioni centrali, che sono quelle della formazione della memoria. Ciò non spiega tuttavia perché questo evento accada una sola volta nei soggetti predisposti.

Qualunque sia la causa, l’amnesia globale transitoria può essere sconvolgente. In un caso del 1964 un uomo perse la memoria nel momento che raggiungeva l‘orgasmo, il che lo portò a gridare: «Che succede? Dove sono?». Secondo Ameriso è un bene che le persone che si accorgono di aver perso la memoria corrano in ospedale, perché potrebbe trattarsi anche di disturbi neurologici più gravi. La cosa importante, in questi casi, è una diagnosi veloce, controllando lo stato delle vene.
Giuliana Proietti

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