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Imparare a memoria una poesia: i consigli di Giorgio Albertazzi

Prima regola, leggere ad alta voce: ecco quali sono i trucchi del grande attore di teatro per imprimere nella mente versi e rime

Come si fa a imparare a memoria una poesia (guarda: come potenziare la memoria)? Leggi i consigli di un grande attore di teatro, Giorgio Albertazzi, per memorizzare versi e rime che potranno esserti d’aiuto nelle situazioni più difficili (leggi: a chi serve la poesia).

«La prima volta che ci siamo guardati negli occhi, io e la poesia, ero solo un ragazzino. E l’incanto, quando scoprii che il verso altro non era che musica, fu immediato. Forse è per questo che penso che la poesia possa avere un effetto terapeutico: perché è musica che arriva all’anima. È proprio perché si tratta di musica che, per imparare dei versi, la regola è una sola: leggerli e ripeterli ad alta voce per far emergere il suono. Solo così si memorizza il ritmo, che è l’essenza della poesia. Leggere con gli occhi della mente sarebbe una vigliaccheria. Più che adottare una tecnica, è meglio lasciarsi andare alla musicalità e imparare a dare ai versi la giusta scansione attraverso le pause, il momento del silenzio. E soprattutto scegliere poesie che sentiamo ci appartengono, quasi in modo fisico».
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