Benessere

Workation: come lavorare in vacanza senza rinunciare al tempo libero

Dalla scrivania alla spiaggia: 5 consigli per riuscire a trovare il giusto equilibrio tra produttività, relax e voglia di esplorare luoghi nuovi

Immagina di iniziare la giornata con una riunione e di concluderla godendoti il mare, la montagna o il fascino di una città d’arte. In molti settori, lo smart working e una maggiore flessibilità stanno cambiando progressivamente il modo di lavorare e di organizzare il tempo libero. Tra le possibilità favorite da questa evoluzione c’è la workation, un’esperienza a metà strada tra lavoro e vacanze che permette di viaggiare senza interrompere la propria attività professionale.

Workation: un nuovo modo di lavorare e viaggiare

Il termine workation nasce dall’unione delle parole inglesi work (lavoro) e vacation (vacanza) e indica un periodo in cui si lavora mentre si è in viaggio e si soggiorna in una località di vacanza, alternando impegni professionali e momenti di svago.

Questa modalità può offrire diversi vantaggi: permette di spostarsi più spesso, cambiare ambiente e trovare nuovi stimoli, conciliando lavoro e vita privata. Lavorare da una nuova destinazione può anche stimolare la creatività, aumentare il benessere e la soddisfazione personale e offrire l’opportunità di fare esperienze che, con una gestione tradizionale delle ferie, potrebbero essere complicate da programmare.

Tuttavia, una workation presenta anche alcune sfide. Avere a disposizione spazi adeguati, una connessione internet stabile e un ambiente favorevole alla concentrazione sono infatti aspetti fondamentali per riuscire a lavorare in modo efficace. Inoltre, separare il tempo dedicato al lavoro da quello libero, nella pratica può rivelarsi complesso, rischiando così di non staccare mai e di tornare a casa ancora più stanchi. Allo stesso tempo, servono autodisciplina e capacità organizzative per riuscire a restare produttivi nonostante le distrazioni.

Come organizzare una workation: dalla scelta del luogo alla gestione della giornata lavorativa

postazione di lavoro con computer, mouse e tablet davanti alla natura
Come organizzare una workation – www.ok-salute.it

Scegliere il luogo e l’alloggio più adatti alle proprie esigenze

La scelta della destinazione in cui trascorrere una workation dipende dalle proprie esigenze: alcune persone possono trovare più stimolante una città, grazie alla presenza di molti servizi, collegamenti e opportunità di socializzazione, mentre altre possono preferire contesti, come località di mare o di montagna, più orientati al relax.

La stessa attenzione va dedicata all’alloggio: una camera d’albergo, un appartamento o una stanza in affitto possono comportare condizioni molto diverse. Può essere utile anche informarsi in anticipo sulla presenza di coworking o altri spazi attrezzati e sui servizi disponibili nella zona, come assistenza medica, trasporti o consegna di cibo a domicilio.

Workation: preparare il bagaglio e organizzare tutto il necessario

Prima di partire per una workation, è importante assicurarsi di avere con sé tutto ciò che serve. Insieme agli strumenti base, come dispositivi elettronici e relativi caricabatterie, si possono portare accessori come mouse, powerbank, adattatori e cuffie con cancellazione del rumore, particolarmente utili per lavorare in ambienti rumorosi. Se si viaggia in aereo, laptop e documenti importanti dovrebbero essere trasportati nel bagaglio a mano, per tutelarsi in caso di smarrimento di quello imbarcato.

Verificare la connessione internet e gli aspetti tecnici

Una connessione affidabile è indispensabile per lavorare senza interruzioni anche durante una workation. Oltre a verificare la disponibilità del Wi-Fi nell’alloggio, è consigliabile prevedere una soluzione alternativa in caso di problemi, ad esempio utilizzando lo smartphone come hotspot. Se si soggiorna all’estero e si prevede di usare spesso la rete mobile, conviene informarsi sui costi del roaming e sulla possibilità di acquistare una SIM locale.

Workation: prestare attenzione al fuso orario e alle politiche aziendali

Quando si pianifica una workation, tra gli aspetti essenziali da valutare ci sono:

  • l’eventuale differenza di fuso orario rispetto a colleghi, clienti o collaboratori, verificando che sia compatibile con la partecipazione a riunioni o con specifiche fasce orarie di reperibilità;
  • le politiche aziendali relative al lavoro agile e dall’estero, assicurandosi che la modalità scelta sia in linea con le regole interne e con le esigenze del proprio team;
  • la possibilità di utilizzare file, piattaforme aziendali, applicazioni e sistemi necessari per il lavoro quotidiano;
  • la sicurezza della propria attività online, adottando strumenti, come la VPN aziendale, per tutelare risorse e dati sensibili.

Bilanciare lavoro e tempo libero

Una buona pianificazione della giornata può contribuire alla buona riuscita di una workation. C’è chi preferisce concentrare il lavoro nelle prime ore del mattino, riservando il tempo restante alla scoperta del luogo, e chi si trova più a proprio agio in fasce orarie diverse. Imprevisti o esigenze sopravvenute possono però portare a modificare la programmazione: avere un approccio flessibile permette di adattare velocemente la routine alle diverse situazioni che possono presentarsi.

In ogni caso, bisogna sempre tenere conto che una workation non equivale a una vacanza tradizionale, ma richiede di trovare un equilibrio che permetta di gestire gli impegni lavorativi, senza rinunciare a vivere la destinazione.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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