Salute

Acne, peli sul viso e difficoltà a dimagrire: potrebbero avere tutti la stessa causa

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è una delle patologie endocrine più diffuse tra le donne in età fertile, ma spesso viene riconosciuta tardi. L'endocrinologo spiega quali sono i segnali da non sottovalutare

Molte donne combattono per anni contro l’acne, la comparsa di peli in eccesso (irsutismo) o una stanchezza cronica che rende impossibile perdere peso, senza sapere che la causa ha un nome preciso: sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), anche se ora la comunità scientifica ha deciso di cambiare il nome in Sindrome Ovarica Poliendocrino-Metabolica. Troppo spesso ridotta a un semplice disturbo delle ovaie, la PCOS è in realtà la patologia endocrina più diffusa tra le donne in età fertile, un vero e proprio disordine sistemico.

«Il termine “sindrome” indica una combinazione complessa di segni e sintomi che richiede una visione d’insieme», spiega il dottor Roberto Lanzi, endocrinologo primario del Day Hospital di Medicina interna e specialistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. «Un approccio frammentato rischia di curare solo un sintomo, ignorando la causa profonda».

Il cortocircuito ormonale: l’eccesso di androgeni

una ragazza con acne
Il cortocircuito ormonale: l’eccesso di androgeni – www.ok-salute.it

Il motore della PCOS è una produzione anomala di androgeni, gli ormoni maschili che, se presenti in quantità eccessiva nel corpo femminile, provocano:

  • Acne persistente e refrattaria alle creme tradizionali.
  • Diradamento dei capelli (alopecia androgenetica).
  • Mancata ovulazione e cicli completamente irregolari.

La genetica gioca un ruolo chiave, ma non è una condanna. Su questa predisposizione agiscono fattori ambientali, fin dalla vita uterina (esposizione prenatale ad androgeni alti, basso peso alla nascita) o legati allo stile di vita. Questo spiega perché la PCOS sia incredibilmente eterogenea: esistono pazienti in forte sovrappeso e pazienti magrissime.

Ciclo irregolare o chili di troppo: il nemico invisibile è l’insulino-resistenza

Il fulcro metabolico della sindrome, presente anche nelle donne normopeso, è l’insulino-resistenza. In questa condizione, le cellule non riescono a utilizzare correttamente il glucosio, costringendo il pancreas a produrre quantità massicce di insulina.

Questo eccesso di ormone attiva un circolo vizioso pericoloso:

  1. Stimola direttamente l’ovaio a produrre ancora più androgeni.
  2. Favorisce l’accumulo di grasso viscerale (quello sull’addome).
  3. Blocca il dimagrimento, rendendo inutile il semplice calcolo calorico.
  4. Aumenta il rischio a lungo termine di sviluppare diabete di tipo 2 e problemi cardiovascolari.

Per questo, la diagnosi deve essere rigorosa e di esclusione. Prima di confermare la PCOS tramite i Criteri di Rotterdam aggiornati, l’endocrinologo deve escludere alterazioni della prolattina, stress ipotalamico o iperplasia surrenalica.

Studi scientifici e fonti istituzionali

  • IRCCS Ospedale San Raffaele – Endocrinologia e Medicina Interna: la pagina clinica dell’istituto milanese in cui l’équipe del dottor Lanzi esegue lo screening ormonale e metabolico per l’inquadramento della PCOS.
  • The Lancet Diabetes & Endocrinology – International Evidence-based Guideline for PCOS 2023: le linee guida internazionali aggiornate che ridefiniscono i criteri diagnostici della PCOS e pongono l’accento sulla gestione precoce dell’insulino-resistenza e del rischio cardiovascolare.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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