Benessere

Mouth Taping: dormire con il cerotto sulla bocca funziona?

Promesso da influencer e atleti, il trend del sonno a bocca sigillata divide gli esperti. Ecco cosa dice la scienza sui benefici della respirazione nasale e i rischi nascosti

Nell’ultimo anno, un gesto semplice quanto bizzarro è diventato virale sulle piattaforme social e nei ritiri pre-gara dei grandi atleti: applicare un cerotto sulla bocca prima di andare a dormire. Il mouth taping è passato rapidamente da pratica di nicchia a pilastro della biohacking culture, alimentando un mercato milionario di patch specifici e conquistando testimonial del calibro della tennista Iga Świątek.

L’obiettivo? Forzare la respirazione nasale durante il riposo per ottenere una salute di ferro. Ma dietro i video motivazionali si nasconde un quadro clinico molto più complesso.

I benefici (reali) del naso

La premessa scientifica su cui poggia questa pratica è corretta: il naso non è solo un condotto, ma un sofisticato sistema di condizionamento dell’aria. Respirare attraverso le narici offre vantaggi biologici indiscutibili:

  • filtrazione e umidificazione: il naso pulisce l’aria da polvere e allergeni, riscaldandola e umidificandola per proteggere i polmoni;
  • ossigenazione e pressione: la respirazione nasale favorisce un migliore scambio gassoso e può aiutare ad abbassare la pressione arteriosa;
  • salute orale: tenere la bocca chiusa previene la secchezza delle fauci, riducendo l’acidità che causa carie, alitosi e infezioni gengivali.

Dal Metodo Buteyko al bestseller “Breath”

L’idea ha radici storiche. Già negli anni ’50, il fisiologo russo Konstantin Buteyko sosteneva che l’iperventilazione orale fosse alla base di molte malattie croniche.

Più recentemente, il giornalista James Nestor, nel suo libro L’arte di respirare, ha documentato un esperimento estremo: sigillando chirurgicamente il proprio naso per dieci giorni, ha registrato un aumento immediato della pressione sanguigna e gravi apnee notturne, sintomi spariti non appena è tornato a respirare correttamente con il naso e l’aiuto dei cerotti.

Mouth taping: i rischi del “fai-da-te”

Nonostante l’entusiasmo popolare, la comunità medica invita alla massima prudenza. La preoccupazione principale è che il cerotto diventi una “trappola” per chi soffre di ostruzioni nasali inconsapevoli. Se il setto nasale è deviato, se ci sono polipi o se si è congestionati per un’allergia, sigillare la bocca riduce drasticamente l’apporto di ossigeno. Uno studio condotto nel 2024 ha dimostrato che in alcuni pazienti il corpo cerca comunque di espellere l’aria attraverso le labbra chiuse, gonfiando le guance e finendo per peggiorare la gravità delle apnee notturne.

Inoltre, una recente revisione sistematica pubblicata sulla rivista PLOS ONE a maggio 2025 ha gettato ombre sull’efficacia universale della pratica, definendo i benefici del mouth taping come “minimi, incerti o potenzialmente controproducenti” per la popolazione generale.

Il mouth taping non è una panacea e non è privo di rischi. Sebbene la respirazione nasale sia l’obiettivo ideale, forzarla con un adesivo senza aver prima indagato la pervietà delle proprie vie aeree superiori può essere pericoloso.

Il consiglio: prima di seguire l’esempio degli influencer, è fondamentale consultare un otorinolaringoiatra o un esperto di medicina del sonno per escludere apnee ostruttive (OSAS) o ostruzioni anatomiche che renderebbero il cerotto non solo inutile, ma dannoso.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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