Dalla suocera invadente al disordine di lui: i consigli per evitare che la coppia scoppi

suocera invadente

Non sempre la quotidianità è semplice per la coppia: divergenze e piccoli battibecchi possono trasformarsi in motivi di tensione. Qualche consiglio su come affrontarli

In una relazione, che sia appena nata o ben collaudata, sono diverse le situazioni che da piccoli battibecchi possono trasformarsi in motivo di tensione. Il rischio è che finiscano con l’incrinare l’equilibrio del rapporto e debilitare il fisico alzando il livello di stress. Eccone alcune e i consigli per superarle.

Una suocera invadente

Si stima che ben il 30% dei matrimoni italiani salti per i conflitti con la suocera per via dell’atteggiamento invadente con cui pretende di entrare nel ménage degli sposi e per una indefessa volontà di continuare ad accudire il figlio.

Il consiglio: la coppia deve difendere a spada tratta la propria intimità a partire dalle chiavi di casa: la suocera è meglio che non ne abbia una copia. Inoltre attenzione a non confondere i ruoli: la sposa non cerchi di fare da seconda mamma, lo sposo deve vedere in sua moglie un’amante, non la mamma. In coppia bisogna essere complici.

Fare le vacanze dove ha deciso l’altra/o

Le vacanze sono attese a lungo e “sognate” e – giusto per fare un esempio – tutti conosciamo persone che odiano la montagna o, al contrario, il mare. Quindi è ovvio che genera molto stress dover dire al/alla partner che tutto si vuole tranne che partire per quel luogo che ha scelto per le ferie o per il week end d’amore. Il tempo libero dev’essere l’occasione per ricaricarsi, non per accumulare ulteriori tensioni.

Il consiglio: non lasciatevi trascinare dal partner ovunque desideri andare. Se possibile, spezzettate le ferie in modo da gestire i bisogni di entrambi e fate in modo che l’altro non si senta tradito dalla vostra scelta. Idem per i weekend.

Ordine e disordine

A proposito di nuove coppie che vanno a convivere, spesso capita di sentire le lamentele di lei su di lui che semina i vestiti per casa e la tazzina del caffè sporca in camera da letto. La donna in genere è la più ordinata e, in un delirio di onnipotenza, vorrebbe un cambiamento immediato di lui. Ma al proprio compagno che per anni è stato single – disordinato – impenitente, serve del tempo per cambiare.

Il consiglio: più che altro serve del tempo per impostare un ménage democratico, per imparare a organizzare e dividersi i compiti della vita quotidiana. Interrogarsi sul perché il disordine dà fastidio può essere un buon metodo per iniziare a tollerare lo stile di vita dell’altro.

Fare l’amore quando non se ne ha voglia

La sensazione che qualcosa non vada nel rapporto, sentire il partner distante, provoca molto stress al punto da far passare la voglia di avere rapporti. “Sforzarsi” per far piacere all’altro/a rischia di essere controproducente perché l’altro/a se ne accorge. Il desiderio sessuale è la dimensione più sfuggente della sessualità umana, un fenomeno dinamico e mutevole, fortemente correlato con gli eventi della vita. A volte altri problemi familiari o lavorativi possono influire sulla sessualità, così come i problemi di salute.

Il consiglio: alle prime avvisaglie di una situazione di questo tipo è bene cercare un confronto aperto e diretto con il/la partner, per parlare delle difficoltà che questa sensazione di lontananza sta portando nella relazione. Provate a spiegare che sentire il compagno/la compagna distante e freddo/a influisce sulla sessualità e non permette, dunque, di concedersi al piacere. La vita sessuale e affettiva di una coppia si costruisce col tempo, attraverso la conoscenza reciproca, il dialogo, il confronto, passando comunque dall’esplorazione del proprio corpo, dei proprio sentimenti e desideri.

A volte dietro questa sensazione di allontanamento potrebbero nascondersi problemi di salute o della sfera sessuale di cui, specie se la relazione è iniziata da poco, non si ha voglia di parlare. È bene invece affrontare insieme i disturbi che potrebbero manifestarsi tra le lenzuola: prendere coscienza del problema è già un passo importante, a cui può far seguito  una richiesta d’aiuto nei confronti di un professionista esperto.

Andrologo e ginecologo aiutano a comprendere e curare diversi problemi e sostengono la coppia in questo dialogo intimo e delicato. Molta attenzione deve essere data alle donne che lamentano dolore durante il rapporto: potrebbe trattarsi di vulvodiniapatologia ancora poco conosciuta e che non dà segni evidenti di irritazione nella zona genitale (leggi qui quali sono i sintomi). Se non la conosci, leggi il nostro approfondimento o visita il sito curarelavulvodina.it

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