Alimentazione

Pepe nero: ecco come aiuta ad assorbire meglio i nutrienti

A tavola da 3.500 anni, oggi la scienza conferma che il pepe può potenziare l’assorbimento di vitamine e nutrienti

Il pepe nero è una delle spezie più usate al mondo e viene coltivato da oltre 3.500 anni in India, dove è originario e fu uno dei beni più preziosi del commercio antico. Oggi è quasi un’abitudine aggiungerlo ai nostri piatti, ma qualcosa di più profondo può succedere nel nostro organismo oltre a rendere il cibo gustoso: il pepe potrebbe aumentare l’assorbimento di nutrienti-vitamine e composti benefici presenti negli alimenti.

Benefici del pepe: il ruolo della molecola piperina

Il segreto del pepe nero non è solo il sapore, ma un composto attivo chiamato piperina. Questo alcaloide è stato studiato per la sua capacità di migliorare la “bio-disponibilità” dei nutrienti, cioè la quantità di vitamine e molecole benefiche che effettivamente vengono assorbite nel sangue:

  • La piperina può inibire alcuni enzimi intestinali che normalmente degradano e espellono le sostanze nutritive prima che entrino nel sangue.
  • Questo rallenta anche la metabolizzazione di composti come la curcumina della curcuma, permettendo a più nutrienti di rimanere attivi durante la digestione.
  • Studi clinici indicano che l’assorbimento di curcumina può aumentare fino al 2.000% quando è consumata con pepe nero.

Nutrienti che potrebbero essere meglio assorbiti

La ricerca finora suggerisce che la piperina può aumentare l’assorbimento di diversi composti, tra cui:

  • Vitamine liposolubili e antiossidanti come beta-carotene
  • Vitamine idrosolubili come la vitamina B6
  • Coenzima Q10 e altri composti bioattivi come resveratrolo e curcuminoidi

Questa capacità di migliorare l’assorbimento è una delle ragioni per cui spezie e condimenti tradizionali venivano integrati nelle diete millenarie: non solo per il gusto, ma per aumentare l’efficacia degli alimenti stessi.

Pepe nero e carote, insalata o curcuma: perché il condimento conta

I nutrienti sono presenti negli alimenti, ma spesso il nostro organismo fatica ad assorbirli perché:

  • sono legati alla struttura fisica del cibo,
  • si dissolvono male nei fluidi gastrointestinali,
  • necessitano di molecole che li trasportino attraverso l’intestino.

Per esempio, le vitamine A, D, E e K sono liposolubili: si sciolgono nei grassi ma non nell’acqua, quindi senza grassi nella dieta finiscono per passare quasi intatte nell’intestino senza essere utilizzate.

A volte basta aggiungere un po’ di pepe nero e un grasso sano (come olio d’oliva) al piatto per aiutare il corpo a trasformare una verdura ricca di micronutrienti in qualcosa di realmente utile per l’organismo.

La scienza conferma: pepe e nutrienti

Studi in laboratorio e in vitro confermano che la piperina:

  • favorisce l’assorbimento di carotenoidi (come quelli presenti negli spinaci) aumentando la loro disponibilità alle cellule intestinali,
  • inibisce enzimi che altrimenti ridurrebbero la concentrazione di nutrienti disponibili per l’assorbimento

Come usare il pepe nero per ottimizzare i nutrienti

Ecco i consigli da usare in cucina:

  • Aggiungilo a piatti ricchi di verdure colorate (fonti di vitamina A, beta-carotene e antiossidanti).
  • Condisci con olio (come quello d’oliva) per favorire l’assorbimento delle vitamine liposolubili.
  • Combinalo con spezie come curcuma per potenziarne gli effetti (pepe + curcuma è noto per aumentare l’assorbimento di curcuminoidi).

Il pepe nero può essere molto più di un semplice condimento:

  • si può usare quotidianamente senza calorie significative,
  • stimola l’assorbimento di vitamine e composti bioattivi,
  • si integra perfettamente con diete sane ricche di verdure e grassi buoni.

L’importante è non aspettarsi miracoli da un solo ingrediente, ma considerarlo come parte di una alimentazione equilibrata e variata.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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