Salute

Cancro cervicale: test su sangue mestruale cambierà lo screening?

La ricerca suggerisce che analizzare il sangue delle mestruazioni potrebbe diventare un metodo meno invasivo per individuare l’HPV e prevenire il cancro cervicale

Testare il sangue delle mestruazioni per identificare segni di cancro cervicale potrebbe rivelarsi un modo accurato e più accessibile di screening. La notizia arriva da una recente ricerca pubblicata sulla rivista The BMJ. Questo approccio potrebbe rappresentare un’alternativa meno invasiva rispetto al classico prelievo cervicale fatto dal personale sanitario e migliorare la partecipazione delle donne allo screening.

Perché serve un’alternativa allo screening cervicale attuale?

In Italia lo screening cervicale viene offerto gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) alle donne tra i 25 e i 64 anni per individuare le infezioni da HPV ad alto rischio, responsabili del cancro cervicale. Il test attuale prevede l’introduzione di uno speculum nella vagina per raccogliere cellule dal collo dell’utero tramite un tampone, eseguito da un medico o un’infermiera.

Nonostante l’importanza di questo esame, molte donne non sono in regola con lo screening, spesso a causa di paura, dolore, disagio o esperienze negative precedenti.

Lo studio: come funziona il test con sangue mestruale

I ricercatori cinesi responsabili dello studio pubblicato su The BMJ hanno valutato se fosse possibile utilizzare sangue raccolto durante il ciclo mestruale per rilevare la presenza di HPV ad alto rischio. A questo scopo, hanno analizzato campioni di sangue mestruale raccolti su una mini-assorbente simile a quelli standard e confrontati con i campioni prelevati da clinici.

Lo studio ha coinvolto più di 3.000 donne di età compresa tra 20 e 54 anni. I risultati hanno mostrato che il test sul sangue mestruale era quasi altrettanto efficace nell’identificare le donne affette da infezione o lesioni precancerose rispetto ai metodi tradizionali, e molto accurato nel rilevare chi non aveva la malattia.

Vantaggi potenziali del test sul sangue delle mestruazioni

Gli autori sottolineano che il test su sangue mestruale è comodo e rispettoso della privacy, permettendo alle donne di effettuare l’esame a casa, senza procedure invasive. Questo potrebbe ridurre l’ansia, il disagio fisico e le barriere psicologiche legate alla visita clinica.

Nel sistema sanitario inglese il NHS sta già sperimentando la spedizione di kit per il test fai-da-te con tampone vaginale a donne che hanno saltato diversi appuntamenti di screening, con l’obiettivo di ampliare questa possibilità a breve.

Cosa succede se il test risulta positivo

In caso di test positivo per HPV ad alto rischio, alle donne viene solitamente offerta una colposcopia. Questa procedura che uno strumento di ingrandimento per esaminare da vicino il collo dell’utero e identificare possibili cellule precancerose.

I limiti attuali e le critiche degli esperti

Nonostante i risultati promettenti, gli esperti mettono in guardia sul fatto che il test con sangue mestruale non può ancora sostituire completamente lo screening tradizionale. Questo perché solo le persone che mestruano possono utilizzarlo, escludendo quindi molte donne e persone con cervice ma senza ciclo attivo.

Alcuni critici osservano inoltre che lo studio potrebbe aver sovrastimato l’efficacia del test, dato che non tutte le partecipanti sono state sottoposte a biopsia per confermare i risultati. Una biopsia rimane infatti il gold standard per la conferma diagnostica delle lesioni cervicali.

Perché è importante questo tipo di ricerca

Secondo Cancer Research UK, esplorare nuove modalità di screening “più accessibili” è un passo positivo, soprattutto se può aiutare donne che attualmente evitano i test tradizionali a causa di barriere fisiche o emotive. Tuttavia, gli esperti sottolineano che servono ulteriori studi su gruppi più ampi e diversificati per comprendere completamente come questo test potrebbe inserirsi negli attuali programmi di screening.

Anche gruppi di advocacy come The Eve Appeal definiscono “entusiasmante” lo sviluppo di nuove modalità di test non invasive. Offrire maggiore scelta alle donne potrebbe aumentare l’adesione allo screening e contribuire alla prevenzione del cancro cervicale.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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