Salute

Un litro di alcol in meno all’anno ti può salvare la vita

Quanti decessi potrebbero essere evitati anche con una riduzione modesta? Nelle donne, il vantaggio maggiore è per il tumore al seno

Anche una riduzione modesta del consumo di alcol può tradursi in un calo significativo delle morti per tumore, soprattutto tra le persone con più di 50 anni. La notizia arriva da uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer

Nello specifico, una diminuzione di circa 10% del consumo annuo medio di alcol – l’equivalente di una bottiglia di vino in meno al mese – potrebbe contribuire a prevenire migliaia di decessi legati a tumori associati all’alcol.

I decessi per tumori collegati all’alcol: i numeri dello studio

La ricerca ha analizzato oltre 70 anni di dati nazionali sul consumo di alcol, mortalità e altri fattori per valutare il legame tra esposizione a lungo termine e mortalità per quattro tumori direttamente collegati all’alcol:

I ricercatori stimano che l’alcol sia stato responsabile di:

  • circa 45% dei decessi per tumore delle vie aerodigestive negli uomini e 21% nelle donne,
  • circa 48% dei decessi per tumore al fegato negli uomini,
  • circa 15% dei decessi per colon-retto negli uomini e 4% nelle donne,
  • circa 14% dei decessi per cancro al seno nelle donne.

Queste percentuali sono più elevate rispetto a stime precedenti perché lo studio ha considerato gli effetti cumulativi di decenni di consumo, non soltanto il consumo attuale.

Cosa significa “un litro di alcol in meno”?

Per rendere più intuitivo il concetto, gli autori spiegano che un litro di alcol puro corrisponde a:

  • circa 10 bottiglie di vino da 750 ml (13% di alcol),
  • circa 30-35 litri di birra (4,5-5% di alcol),
  • circa 2,5 litri di superalcolici (40% di alcol).

In Australia, il consumo medio annuo di alcol puro si aggira intorno ai 9-10 litri a persona. Diminuiti di un litro, questo rappresenterebbe una riduzione nazionale di circa 10-11% dei consumi complessivi.

Quante morti si potrebbero evitare?

Secondo i modelli dello studio, una riduzione annuale di un litro di alcol puro per persona potrebbe portare a:

  • 3,6% in meno di decessi per tumore delle vie aerodigestive negli uomini e 3,4% in meno nelle donne,
  • 3,9% in meno di decessi per tumore al fegato negli uomini,
  • 1,2% in meno di decessi per tumore del colon-retto negli uomini e 0,7% in meno nelle donne,
  • 2,3% in meno di decessi per tumore al seno nelle donne.

I benefici non sono immediati: gli effetti si manifestano progressivamente nel tempo, fino a 20 anni dopo la riduzione dei consumi, secondo i modelli statistici utilizzati.

Differenze tra uomini e donne: perché contano

Lo studio evidenzia differenze di genere nei benefici derivanti dalla riduzione del consumo di alcol:

  • Per il cancro al fegato, la diminuzione della mortalità associata alla riduzione dell’alcol è risultata statisticamente significativa solo negli uomini.
  • Per il cancro del colon-retto, l’effetto positivo è quasi due volte più forte negli uomini rispetto alle donne.
  • Per il tumore al seno, le donne mostrano un beneficio specifico e significativo nel ridurre la mortalità.

In sintesi, la direzione dell’effetto (beneficio della riduzione) è simile in entrambi i sessi, ma la magnitudo della risposta e la sensibilità dei singoli organi variano.

Le politiche che possono fare la differenza

Gli autori dello studio non si limitano a sottolineare l’importanza della moderazione individuale, ma indicano anche interventi politici efficaci per ridurre il consumo di alcol a livello nazionale:

  • Aumento della tassazione basata sulla gradazione alcolica, considerata una delle leve più efficaci per ridurre i consumi.
  • Etichette di avvertenza sulle bottiglie che informino chiaramente i consumatori sul legame tra alcol e rischio di cancro.
  • Restrizioni sugli orari di vendita e sulla densità dei punti vendita.
  • Limitazioni alla pubblicità dell’alcol.
  • Promozione e rispetto delle linee guida nazionali sul consumo responsabile.

Poiché l’impatto del cancro è cumulativo e deriva da decenni di consumo, ridurre i livelli di alcol oggi potrebbe avere un effetto enorme sulla salute pubblica delle prossime generazioni.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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