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Ristoranti e bar senza smartphone: cos’è il phone-ban e dove si pratica in Italia

Prendendo spunto da realtà estere, molti locali italiani stanno promuovendo serate o eventi smartphone-free per consentire alle persone di concentrarsi su dialogo e ascolto

Nel mondo iperconnesso in cui viviamo, pensare di staccare anche solo un paio d’ore dallo smartphone sembra quasi anacronistico. Ormai, anche quando sediamo al tavolo di un ristorante o ci ritroviamo in un bar per bere una birra con gli amici, siamo costantemente portati a controllare notifiche, mail e notizie, magari approfittando della lettura del menù, di un momento di silenzio tra i commensali o di una pausa-toilette.

Lo facciamo non solo quando dobbiamo effettivamente rispondere a un messaggio o una telefonata ma anche quando non abbiamo ricevuto nulla ma siamo convinti del contrario (i ricercatori chiamano questo fenomeno “sindrome della vibrazione fantasma”, che porta le persone a estrarre il telefonino dalla tasca credendo di aver ricevuto un sms o una chiamata ma in realtà il dispositivo è silente) oppure quando sappiamo di non avere nuove notifiche ma sentiamo comunque la necessità di dare un’occhiata a messaggi, social e internet (qui si parla di “FOMO”, cioè della paura di essere tagliati fuori).

E questo accade perché lo smartphone sta diventando a tutti gli effetti – e la cosa vale anche per i meno giovani – il prolungamento del nostro braccio: la simbiosi tra noi e questo dispositivo è, di fatto, pressoché totale. Purtroppo la presenza costante degli smartphone quando ceniamo al ristorante, prendiamo un aperitivo o beviamo un drink al bar con amici e familiari può alterare la qualità delle interazioni faccia a faccia – proprio perché la mente rimane in allerta per notifiche e stimoli digitali – e ridurre la nostra capacità di viverci il momento. Per questo motivo, molti locali italiani, prendendo spunto da realtà estere, stanno adottando la filosofia del phone-ban (o smartphone-free), cioè l’invito o l’obbligo – a discrezione dell’esercizio – a non utilizzare il cellulare durante la permanenza del cliente.

Ristoranti e bar senza smartphone: i principali benefici 

Il cellulare può essere una distrazione che riduce il piacere della convivialità e della degustazione. Per questo motivo il phone-ban nei ristoranti e nei bar porta con sé benefici concreti.

  • Migliora la qualità del pasto: con meno distrazioni, assaporiamo di più il cibo o la bevanda, prestiamo maggior attenzione a sapori e consistenze, ci godiamo l’esperienza enogastronomica in toto.
  • Le interazioni sono più autentiche. Se gli stimoli digitali vengono meno, ci concentriamo maggiormente sull’ascolto, sul dialogo, sul confronto. La conversazione diventa il fulcro dell’esperienza sociale.
  • Lo stress si riduce. Spegnere (o addirittura consegnare) lo smartphone ci consente di avere meno l’urgenza di controllare continuamente le notifiche, permettendoci di concentrarci su ciò che stiamo vivendo (hic et nunc).

Come funziona il phone-ban nei locali?

Le pratiche di phone-ban variano molto da locale a locale, ma la filosofia di fondo rimane la stessa: incoraggiare i clienti a staccare gli occhi dallo schermo per qualche ora.

  • Deposito dello smartphone. In alcuni ristoranti o bar ai clienti viene chiesto di riporre il proprio telefonino o in una cassetta chiusa a chiave e custodita dal personale o in un’apposita scatola (phone jail), spesso temporizzata, presente sui tavoli.
  • Incentivi per disconnettersi. Per incoraggiare la clientela a lasciare in tasca o in borsa lo smartphone, molti esercizi offrono piccoli premi (come una bottiglia di vino o un dessert gratis) o sconti direttamente sul conto.
  • Eventi smartphone-free. Alcuni bar e locali organizzano serate dedicate, nelle quali l’uso del cellulare è esplicitamente vietato per fare spazio a momenti di convivialità, giochi, feste a tema.

Italia: quali sono i ristoranti e i bar senza smartphone?

In Italia la filosofia smartphone-free nei locali è già realtà e gli eventi che promuovono questo stile di vita sono sempre più numerosi. Eccone alcuni.

Al Condominio (Verona)

Presso Al Condominio di Verona ogni ospite può scegliere di separarsi momentaneamente dal proprio smartphone, lasciandolo nella “Cassetta della posta condominiale”, per dedicarsi di più e meglio alle persone presenti a tavola. In cambio il locale offre una bottiglia di Maia Wine Pinot Nero alle coppie partecipanti e una bottiglia ogni quattro persone per i gruppi che aderiscono all’iniziativa.

Stonehenge Bar (Teramo)

Ogni sabato sera al Stonehenge Bar di Teramo si cena senza telefonino grazie all’iniziativa proposta dal titolare: se si consegnano gli smartphone al cameriere per tutta la durata della serata, si ha diritto a uno sconto del 15% sul conto. I commensali possono decidere anche, in tutta libertà, di devolvere lo sconto al Banco di Solidarietà di Teramo Onlus.

Eventi offline a Milano

The Offline Club è un’iniziativa nata ad Amsterdam, fondata sull’organizzazione di eventi incentrati sullo stare insieme senza l’uso degli smartphone. Il motto, che dice già tutto, è: «Scambia il tempo sugli schermi con il tempo reale». Dopo il lancio nella città olandese, The Offline Club è sbarcato anche a Londra, Parigi, Dubai, Barcellona e a Milano: qui vengono organizzati numerosi eventi, ad esempio al bistrotBASE e a Cascina Cuccagna, dove è possibile vivere esperienze smartphone-free. Qui l’agenda completa.

Bar Frida, Ostello Bello, Union Club, Le Biciclette (Milano)

In questi locali milanesi vengono organizzati eventi in cui si incoraggia l’uso minimo di smartphone per favorire la conversazione e la socializzazione. Spesso sono iniziative periodiche che vengono annunciate sui social dei locali, quindi per conoscerle bisogna monitorare queste pagine.

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Chiara Caretoni

Giornalista pubblicista, lavora come redattrice per OK Salute e Benessere dal 2015 e dal 2021 è coordinatrice editoriale della redazione digital. È laureata in Lettere Moderne e in Filologia Moderna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha accumulato diverse esperienze lavorative tra carta stampata, web e tv. Nel 2018 vince il XIV Premio Giornalistico SOI – Società Oftalmologica Italiana, nel 2021 porta a casa la seconda edizione del Premio Giornalistico Umberto Rosa, istituito da Confindustria Dispositivi Medici e, infine, nel 2022 vince il Premio "Tabacco e Salute", istituito da SITAB e Fondazione Umberto Veronesi.
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