Per la prima volta in assoluto nell’ambito di una manifestazione olimpica è stata presentata una campagna di sensibilizzazione sull’obesità, oggi riconosciuta come malattia legata a fattori genetici, metabolici, comportamentali e ambientali e non semplicemente una conseguenza di stili di vita scorretti.
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A Milano Cortina 2026 si parla anche di obesità grazie a Lilly
Lilly, sponsor delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, racconta il suo impegno ultracentenario nella ricerca ma, soprattutto, sposta il focus dalla performance al progresso personale, dal corpo ideale dell’atleta al corpo reale. Tra le diverse iniziative è da segnalare “The Impossible Gym”, la campagna di sensibilizzazione realizzata con il patrocinio di SIO – Società Italiana dell’Obesità e dell’associazione Amici Obesi, ispirata agli sport invernali e pensata per far emergere gli ostacoli e le sfide che ogni giorno le persone che convivono con l’obesità devono affrontare e superare.
«Una società più informata è anche più sana: per raggiungere questo obiettivo è fondamentale che gli attori coinvolti possano garantire un’informazione chiara, corretta, accessibile e utile alle persone» spiega Roberto Vettor, membro eminente della SIO, Direttore Scientifico e Coordinatore Clinico del Centro per le Malattie Metaboliche e della Nutrizione di Humanitas. «Con questo spirito, come SIO abbiamo dato il patrocinio all’iniziativa “The Impossible Gym”, dopo averla ospitata lo scorso ottobre al nostro Congresso Nazionale».
Come vive una persona con obesità?
All’interno di una teca completamente innevata, attrezzi sportivi legati agli sport invernali – sci con attacchi congelati, snowboard bloccati nel ghiaccio, pattini e ski simulator inutilizzabili – hanno rappresentato una potente metafora visiva della resistenza biologica del corpo. Ogni elemento racconta un ostacolo fisico, biologico o psicologico che le persone con obesità affrontano ogni giorno.
«Siamo orgogliosi di portare la sensibilizzazione sull’obesità in un contesto solo apparentemente distante: come nello sport di alto livello, infatti, anche nel percorso verso il benessere servono allenamento, conoscenza, costanza e strumenti adeguati» commenta Iris Zani, Presidente Amici Obesi. «Il valore di questa iniziativa sta nel favorire un punto di vista diverso rispetto ai luoghi comuni che pesano sull’obesità. In una cornice dove sono protagonisti i corpi “ideali” degli atleti, “The Impossible Gym” riporta l’attenzione sul corpo reale, coinvolgendo i visitatori anche solo per pochi attimi nella quotidianità di chi convive tutti i giorni con l’obesità».




