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Il ciuccio negli adulti: quali sono i rischi per la salute orale?

Dalla Cina e dal Brasile è sbarcata sui social questa moda, che aiuterebbe a rilassarsi e a sentirsi meno stressati. Ci sono però molti problemi almeno per quanto riguarda bocca e denti

Negli ultimi anni, complice anche il web e alcuni trend legati al relax e al “wellness”, è comparso un fenomeno curioso: l’uso del ciuccio da parte degli adulti. Non si tratta più solo di un oggetto legato all’infanzia, ma di un “gadget” proposto come strumento anti-stress, per rilassarsi o per ridurre l’abitudine del fumo o addirittura per contrastare il bruxismo (il digrignamento notturno dei denti). Ma quali conseguenze può avere davvero questa abitudine sulla salute orale e non solo?

Ne abbiamo parlato con Simona Tecco, odontoiatra, specialista in Ortodonzia e G­natologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele e professore associato in Malattie Odontostomatologiche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, che ha chiarito quali sono i rischi, le possibili alterazioni e i consigli per chi proprio non riesce a rinunciarvi.

Ciuccio e denti: conseguenze dirette e indirette

Secondo la specialista, l’uso del ciuccio in età adulta può avere ripercussioni su denti, gengive, mandibola, articolazioni temporo-mandibolari e muscoli del volto. Il manifestarsi di esse è fortemente legato al tempo di utilizzo, in quanto un uso prolungato e quotidiano espone a maggiori rischi rispetto ad un uso sporadico ed occasionale.

  • Effetti diretti: uno dei rischi principali è che il ciuccio sposti i denti, soprattutto quelli anteriori, rendendoli più sporgenti. Con l’uso prolungato potrebbero manifestarsi delle malocclusioni, come il cosiddetto “morso aperto”, condizione in cui a bocca chiusa rimane una beanza anteriore, tra i denti superiori e gli inferiori. Le conseguenze non sono solo funzionali, ma anche estetiche, perché possono modificare l’armonia del sorriso ed il profilo del viso.
  • Effetti indiretti: la malocclusione potrebbe influenzare indirettamente la digestione, compromettendo la prima fase di triturazione del cibo. Inoltre, se il ciuccio non è realizzato con materiali certificati, c’è il rischio di esposizione a sostanze non sicure o di ingestione accidentale di parti decorative.

Adulti e bambini: differenze di impatto

L’esperta spiega che «se nei bambini l’uso del ciuccio oltre i 3 anni può provocare alterazioni dentali e scheletriche ma a volte reversibili dopo l’interruzione dell’abitudine e/o comunque trattabili con terapia ortodontica, negli adulti il discorso è diverso. Le strutture ossee sono ormai stabilizzate: eventuali spostamenti dentali o problemi articolari non regrediscono spontaneamente e risultano più difficili da correggere. Inoltre, negli adulti un’abitudine prolungata potrebbe aggravare disturbi già presenti, come disordini temporo-mandibolari latenti che potrebbero divenire sintomatici con dolori e tensioni muscolari».

Mal di testa e respirazione: rischi spesso sottovalutati

Il medico conferma che l’uso prolungato del ciuccio negli adulti potrebbe avere ripercussioni anche oltre la bocca:

  • Potrebbe favorire tensioni muscolari che possono associarsi a mal di testa ricorrenti.
  • Potrebbe modificare la posizione della lingua, una modifica nella postura a riposo della lingua, nonché la sua funzione durante la deglutizione (che può diventare “atipica”) facilitando l’instaurarsi di una “respirazione orale” invece di quella nasale, con conseguenze anche sulle vie respiratorie.

Se proprio non si riesce a smettere…

Il consiglio principale rimane quello di limitare al massimo l’uso del ciuccio. Tuttavia, per chi fatica a rinunciarvi, lo specialista suggerisce alcuni accorgimenti:

  • Controlli regolari dall’odontoiatra o ortodontista per intercettare subito eventuali danni. Sostituirlo periodicamente.
  • Anche se attualmente non sono ancora disponibili dati certi in letteratura scientifica per la popolazione adulta, la raccomandazione è di non superare le due ore al giorno di utilizzo, preferendo un uso saltuario e breve.
  • Ridurne gradualmente l’uso, sostituendolo con alternative meno dannose per la salute orale, da selezionare in base al bisogno che il ciuccio soddisfa (rilassamento, stimolo orale, abitudine), come bite progettati dal dentista, dispositivi in silicone per mordicchiare e/o tecniche di rilassamento (respirazione, meditazione) .

Conclusioni

L’uso del ciuccio negli adulti rimane un fenomeno di nicchia, ma che merita attenzione. Se può sembrare un’abitudine innocua o addirittura utile per ridurre lo stress, in realtà comporta rischi concreti per la salute orale, la digestione e la postura della lingua. Meglio quindi parlarne con il proprio odontoiatra e valutare soluzioni più sicure, evitando che un semplice “gadget relax” diventi causa di problemi complessi e difficili da correggere.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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