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Giornata contro lo spreco alimentare: scopri le ricette anti-spreco degli chef

La produzione e il consumo del cibo sono tra le maggiori cause di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Imparare a cucinare gli scarti e a fare la spesa senza eccessi sono le prime regole

In anni in cui si parla tanto di lotta contro il cambiamento climatico, non può non occupare un ruolo centrale anche il contrasto agli sprechi alimentari. Per questo, il 29 settembre si celebra la seconda Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari.

L’impatto del cibo sul clima

Il centro di ricerca Project Drawdown, impegnato a studiare le emissioni di gas serra del nostro pianeta, ha individuato che ridurre lo spreco alimentare può essere la soluzione numero uno per contrastare il cambiamento climatico. La produzione e il consumo del cibo, e quindi a maggior ragione il suo spreco, che comporta un ulteriore impiego di risorse, sono infatti tra le maggiori cause di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

Gruppo San Donato

Come riportato sempre dal centro di ricerca, se lo spreco alimentare venisse ridotto del 50% entro il 2100, si potrebbe rimanere nel target di un aumento di 2 gradi. Evitando così ulteriori danni e problematiche legate all’innalzamento delle temperature. Che, come è stato attestato proprio ad agosto 2021 dall’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), sono riconducibili in primis all’intervento dell’uomo. Ed è proprio nelle cucine casalinghe che in Europa viene prodotto il 53% dello spreco alimentare.

Consigli per non sprecare cibo

Invece dall’alta cucina fino ai fornelli di casa, il cibo non si dovrebbe mai buttare, bensì risparmiare il più possibile. Come? Prima di tutto cercando di inserire nei piatti e nelle ricette anche le parti di alimenti che in genere consideriamo scarti (in questo articolo vi spieghiamo come fare). E in secondo luogo facendo attenzione alle porzioni che si acquistano al supermercato: meglio non esagerare, altrimenti il rischio è che i cibi, soprattutto quelli freschi come verdure, frutta, carne o pesce, vadano a male e non siano più commestibili.

In occasione del 29 settembre, l’app contro lo spreco alimentare Too Good To Go, si impegna ancora di più nella causa attraverso l’aiuto di famosi chef, tra cui Carlo Cracco Cristina Bowerman. Ma anche con iniziative che puntano a ridurre l’inquinamento.

Le «Chef Box» e le ricette anti-spreco

Sull’app il 29 settembre sarà possibile prenotare delle Chef Box, che, a differenza delle classiche Magic Box di Too Good To Go, conterranno un piatto anti-spreco ideato da uno chef, accompagnato dalla ricetta e dal conteggio delle CO2 emesse dai vari alimenti. L’obiettivo è sensibilizzare il consumatore sull’impatto che anche le piccole azioni, come appunto quella di salvare e non sprecare un piatto, possono avere per il nostro pianeta.

Dove trovare le «Chef Box»

Oltre che presso il ristorante di Carlo Cracco, a Milano le Chef Box saranno disponibili da Claudio Sadler (Ristorante Sadler), da Eugenio Boer (Ristorante Bu:r) e da Marco Ambrosino (28 Posti). A Roma, invece, sarà invece possibile prenotare le Magic Box anti-spreco di Cristina Bowerman (Glass Hostaria). E quella di Niko Romito e Gaia Giordano (Spazio Bar e Cucina). A Cernobbio sarà attivo Davide Caranchini (Ristorante Materia), a Catania Alessandro Ingiulla (Sapio Restaurant). Anche Philippe Léveillé (Ristorante Miramonti l’altro) e Caterina Ceraudo (Ristorante Dattilo) parteciperanno fornendo la loro ricetta contro lo spreco.

Le iniziative anti-CO2

Con il ricavato l’app si impegnerà a portare avanti una serie di iniziative. Quali? Ad esempio quella nella città di Milano, che prevede una campagna di affissioni e la creazione di un murales di 22 metri quadrati. Realizzato con una speciale pittura depurativa dall’artista Elena Zecchin su una superficie messa a disposizione da Rob de Matt. Al locale saranno anche donati generi alimentari, che verranno riutilizzati nei progetti a favore delle fasce di popolazione più in difficoltà. Il murales eliminerà lo smog di circa 4,7 auto benzina euro 6 al giorno. Più o meno quello che farebbe un’area equivalente di foresta. Inoltre, nel primo mese di vita, il murales assorbirà anche 951,2 grammi di CO2 dall’atmosfera.

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